L’AQUILA – Un’altra beffa atroce agli spareggi per L’Aquila Calcio, eliminata al primo turno dei play off dal Pisa con un gol nel finale di partita.
Un match ben giocato dai rossoblù, superiori ai toscani in larghi tratti della gara, che hanno collezionato numerose occasioni da gol non riuscendo a portarsi in vantaggio, e incassando la rete decisiva a pochi minuti dal termine.
La squadra aquilana è calata un po’ alla distanza in alcuni uomini chiave, costretta, oltretutto, a tre cambi tutti per infortuni dei quali due in difesa, eppure la partita sembrava avviata verso i supplementari per via della sterilità e ritrosia offensiva dei nerazzurri che, però, a sorpresa hanno trovato il blitz decisivo.
Non è bastata la strepitosa cornice dello stadio “Fattori”, 5 mila spettatori e una coreografia di alto livello sugli spalti, a proseguire la corsa alla serie B che L’Aquila si trovava a ricominciare dopo 80 anni dalla prima e ultima, nonché vittoriosa, volta.
Oltre alla malasorte, quello che è mancato è stato quello che è mancato per tutto il torneo, la maturità della grandissima squadra. I ragazzi di Pagliari si sono confermati con buone qualità, gioco spesso discreto, ma senza il pelo sullo stomaco delle corazzate del raggruppamento.
Una beffa amara per i rossoblù, autori comunque di un campionato di vertice in un girone difficile. E la società sarà chiamata a dare continuità a un ciclo che si è aperto con la promozione dell’anno scorso in Prima divisione.
In primis servirà un momento di confronto tra i soci, per capire quale sarà il ruolo che i rossoblù vorranno giocare nella nuova serie C unica, con gironi sicuramente rivoluzionati. La ricostruzione pesante è partita e balbetta ancora, i soci costruttori, presidente Corrado Chiodi in primis, se la sentono di investire ancora un budget milionario?
Poi sarà la volta dei programmi tecnici. A partire dal responsabile d’area, Ercole Di Nicola, che in questi anni, amato da molti, discusso da altri, ha fatto molto più dell’uomo mercato. E quindi dall’allenatore. “Vorrei andarmene tra gli applausi della curva”, ha detto a caldo Giovanni Pagliari, lasciando qualche dubbio sulla sua conferma, visto che oggi a fronte della sconfitta ci sono stati. Ma è ancora presto e ci sarà tempo tutta un’estate per parlarne.
La cronaca. L’Aquila pericolosa già dopo 2 minuti. Una punizione dal limite conquistata da Del Pinto viene calciata da Corapi poco sopra la traversa, ma decisiva è la deviazione del portiere.
Il Pisa replica al 18′ con un filtrante di Cia per Giovinco, il tiro in corsa viene rimpallato da Pomante. Sul successivo cross Arma non ci arriva e spinge Zaffagnini, anche se i pisani si lamentano per un tocco di mano.
Doppia e clamorosa occasione per L’Aquila al 20′, Corapi fa a fette la difesa pisana con un lancio per Pià, la punta brasiliana controlla e solo davanti al portiere si fa respingere il tiro. Sul successivo cross di Frediani Agnello non riesce a incornare di testa.
Ancora il mediano rossoblù protagonista un minuto più tardi: su corner di Corapi incorna a botta sicura ma, sporcata da Provedel, la palla centra la traversa e rimbalza in campo.
Al 41′ Giovinco riceve spalle alla porta, si gira sorprendendo Pomante e calcia a giro, plastico il volo di Testa che blocca.
Nella ripresa di nuovo pericolosa L’Aquila al 4′ con un’azione personale di Frediani, spostato a sinistra per fare posto a Ciciretti, entrato al posto dell’infortunato Pià. Prende palla, si accentra e lascia partire un tiro deviato da Goldaniga. Il portiere è beffato ma la palla esce di un soffio.
All’8′ su punizione dal limite di Corapi, Pomante devia sottomisura ma la palla va alta.
Al 24′ De Sousa si smarca dentro l’area e serve Cortapi, il tiro svirgolato viene deviato di testa da Ciciretti ma il portiere blocca.
Occasionissima per L’Aquila al 40′, contropiede orchestrato da Del Pinto, il filtrante per De Sousa è buono ma il tiro a incrociare è debole, forse sporcato da una zolla.
Un minuto e il Pisa passa. Punizione dalla trequarti, il traversone trova Goldaniga completamente solo e di testa lo stopper non perdona, incornando in rete.
L’Aquila ha solo una chance per pareggiare, all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di recupero. Corapi calcia una punizione dal limite all’incrocio dei pali, Provedel miracolosamente respinge e sulla mischia successiva nessuno riesce a metterla dentro. La partita finisce, passa il Pisa.
L’Aquila: Testa 6,5, Pedrelli 6 (20’ st Scrugli 6), Dallamano 6, Corapi 6,5, Zaffagnini 6,5, Pomante 6,5 (27’ st Ingrosso n.g.), Agnello 6,5, Del Pinto 6, De Sousa 6, Frediani 6, Pià 5,5 (45’ st Ciciretti 6). All. Pagliari
Pisa: Provedel 7,5, Pellegrini 6 (18’ st Kosmic 6), Sabato 6, Sampietro 6, Rozzio 6,5, Goldaniga 7, Mannini 5,5 (33’ st Martella n.g.), Favasuli 6, Arma 6, Giovinco 6 (46’ st Parfait n.g), Cia 5,5. All. Menichini
Arbitro: Sacchi di Macerata 6,5
Reti: 42’ st Goldaniga
Note: ammoniti Sabato, Corapi, Provedel
Testa 6,5 Sicuro quando viene chiamato in causa, nulla può sull’incornata da pochi passi di Goldaniga.
Pedrelli 6 La qualità è nota, la resa sembra inferiore allo standard e si capisce perché quando esce per infortunio.
20’ st Scrugli 6 Meno sicuro nell’avanzare del suo compagno, si limita a presidiare l’out destro.
Dallamano 6 Partita senza grosse sbavature ma senza acuti, al 94’ dopo la punizione di Corapi è a pochi passi dal tap-in decisivo ma il miracolo sfuma.
Corapi 6,5 Lucida regia, anche dinamico, gli dice male nel calcio da fermo che potrebbe valere il pari. Piange, e c’è da capirlo.
Zaffagnini 6,5 Partita puntuale contro un brutto cliente come Arma, ma non perde mai la bussola.
Pomante 6,5 Al rientro dal 1’, buona prestazione ma deve arrendersi alla lunga. Pure lui sfiora il gol
27’ st Ingrosso n.g.
Agnello 6,5 Ottimo primo tempo, quando oltre ai contrasti e alle offensive ha una mezza occasione per segnare e subito dopo centra la traversa. Si spegne un po’ verso la fine.
Del Pinto 6 Partita nell’ombra, da portatore d’acqua più che da protagonista, ma ci mette tutto il cuore e la grinta.
De Sousa 6 Poco servito, costretto (di nuovo) a fare a botte come un centravanti lui che centravanti non lo è e non lo sarà mai.
Frediani 6 Nella prima frazione ha l’argento vivo addosso, ma nei secondi 45’ esce completamente dal match.
Pià 5,5 Nell’unica e clamorosa occasione azzecca la cosa più difficile, il controllo, poi ci aggiunge due tocchi di troppo e tira una ciabattata inguardabile. Non ha mai fatto la differenza da gennaio a oggi.
45’ st Ciciretti 6 Entra e vorrebbe spaccare il mondo, ma non riesce a saltare l’uomo, solo qualche tiro.






