L’AQUILA – L’Aquila Calcio getta al vento una partita già vinta pareggiando 2-2 in casa contro il Benevento.

I rossoblù avevano trovato il doppio vantaggio nel primo tempo in soli 5 minuti: lo stesso intervallo che è trascorso tra il rigore che ha riaperto i giochi e la rete del definitivo pari dei giallorossi campani.

La squadra rossoblù si mangia le mani e, nonostante un tempo e mezzo calcio discreto, fallisce un’altra prova di maturità per il ruolo di schiacciasassi del campionato, perdendo punti ancora una volta nei minuti finali.

Il risultato è una beffa per come è maturato, perché il match era in ghiaccio, ma oggi L’Aquila avrebbe meritato meno la vittoria rispetto ad altre volte.

Nonostante il doppio vantaggio non ha giocato come al solito, complice il calo di alcuni singoli: vedi Ciciretti, evanescente, vedi Corapi, malmesso fisicamente e troppo leggerino, vedi De Sousa, ancora costretto a fare a botte in mezzo ai centrali avversari, una posizione che si addice più a un Infantino.

Qualche dubbio stavolta hanno destato anche i cambi di Giovanni Pagliari. Quando c’era solo da amministrare per condurre in porto la gara e, magari, cercare la terza rete in contropiede, ha sostituito gli esterni con due omologhi, Ciotola e Triarico, e cambiato la punta centrale, lasciando l’assetto identico con il 4-3-3 e non riuscendo con questo a far rimanere alte le linee, dando così il la alla rimonta.

A proposito della squadra campana, che si presentava al “Fattori” in crisi nera e con l’allenatore Guido Carboni a rischio esonero, con il doppio blitz finale è riuscita a riacciuffare un pari di platino.

Va riconosciuto che il Benevento ha cominciato facendo la partita e obbligando L’Aquila a contenere, poi ha subito il ritorno dei rossoblù ed è passato in svantaggio, beccando anche il raddoppio, un colpo da ko.

Nessuno tra gli ospiti, neppure l’aquilano Damiano Zanon, alla prima da avversario contro la squadra della sua città, avrebbe sperato a quel punto in un pari.

Nella ripresa il copione non è cambiato, a fronte di poche occasioni il pallino è rimasto in mano agli avversari che sono cresciuti via via mentre L’Aquila si rintanava sempre di più. Un rigore, casuale ma arrivato al termine di un forcing, e un’azione ben orchestrata nel finale hanno portato alla frittata rossoblù.

Il bilancio sportivo aquilano resta largamente positivo, se l’obiettivo stagionale resta quello dichiarato, di veleggiare nella parte alta della classifica con concrete ambizioni play off, ovvero dal nono posto in su.

Certo è che in un campionato così livellato, senza una “lepre” e con le grandi che arrancano, occasioni perse di questo genere fanno veramente venire la voglia di mordersi i gomiti. 

Al 5′ prima conclusione del Benevento con un calcio di punizione a due che Montinel manda di poco a lato. Al 10′ la replica con una torre di Evacuo in area su cui si avventa Di Deo in rovesciata, ma la palla esce.
 
Al 15′ prima occasione per L’Aquila. Frediani si libera di un avversario e lancia Corapi, appoggio per Ciciretti che prova un diagonale dal limite dell’area, la conclusione va fuori.
 
Al 20′ il raddoppio. Un cross di Dallamano viene respinto in rovesciata da Milesi, sul tap in si avventa Del Pinto che controlla e spara un siluro all’incrocio dei pali.
 
Un minuto e L’Aquila sblocca. Un retropassaggio del centrocampo giallorosso viene intercettato da Frediani che si invola tra i due difensori centrali ospiti, si presenta davanti a Gori e lo fredda con un rasoterra.
 
Il Benevento prova a rispondere al 23′. Cross dalla trequarti di Zanon, Evacuo fa sponda di petto per Montiel che calcia violentemente, palla poco alta. Al 36′ Montiel lancia Mancosu, la palla passa tra una selva di gambe ma Testa di piede respinge la conclusione.
 
Al 6′ lancio di Di Deo per Evacuo che, da posizione molto defilata, scaglia un diagonale quasi perfetto che attraversa pericolosamente lo specchio della porta.
 
Al 7′ gol annullato all’Aquila, un calcio di punizione di Carcione deviato da Ciciretti e incornato sottomisura da Del Pinto, in posizione irregolare.
 
All’8′ il Benevento vicino al 2-1. Zanon lancia Montiel che mette in mezzo per Evacuo, l’incornata del centravanti è precisa ma Testa respinge in volo plastico.
 
Al 27′ rete annullata al Benevento per una posizione irregolare dopo una conclusione di Di Deo.
 
Al 32′ azione personale di Ciotola che aggancia un lancio lungo, converge, salta un avversario ma dal limite calcia alto.
 
Il Benevento risponde al 37′ con una sponda di Altinier per Buonaiuto che calcia a lato.
 
Al 39′ i campani hanno l’occasione di riaprire la gara con un calcio di rigore accordato per fallo di Pomante su Evacuo. Lo stesso centravanti trasforma con un tocco morbido al 41′.
 
AL 44′ il Benevento si divora il gol del pareggio. Zanon centra rasoterra per Buonaiuto che tenta un improbabile colpo di tacco facendosi sbattere la palla tra le gambe.
 
Il pari si concretizza però al 46′. Su lancio lungo Campagnacci spizza per Di Deo che insacca con una violenta conclusione da appena dentro l’area.

L’Aquila: Testa 6, Scrugli 6, Dallamano 6, Carcione 6, Di Maio 6, Pomante 6, Corapi 5,5, Del Pinto 6, De Sousa 6 (35’ st Infantino n.g. ), Ciciretti 5,5 (15’ st Triarico 6), Frediani 7 (23’ st Ciotola 6). All. Pagliari

Benevento: Gori 6, Zanon 6, Som 6,5, Vacca 6, Mengoni 6, Millesi 6 (22′ st Altinier 6), Montinel 6, Di Deo 7, Evacuo 6,5, Mancosu 6 (12′ st Buonaiuto 5,5), Espinal 5 (1′ st Campagnacci 6). All. Carboni

PAGELLE L’AQUILA

Testa 6 Una bella parata su Evacuo, sui gol non può farci nulla.

Scrugli 6 Non sbanda eccessivamente contro i peperini che gli vengono incontro.

Dallamano 6 Qualche buon intervento difensivo, in fase di spinta non è arrembante.

Carcione 6 Alterna buone giocate in regia a qualche soluzione troppo frettolosa, comunque sta troppo basso.

Di Maio 6 Non fa rimpiangere troppo Zaffagnini con anticipi puntuali sull’uomo.

Pomante 6 Suda sette camicie su Evacuo, ingenuo in occasione del rigore che riapre il match.

Corapi 5,5 Accusa un acciacco fisico ma resta in campo, non è il solito Corapi e si vede.

Del Pinto 6 Fantastico il tiro sul gol del raddoppio ma molti errori e la palla gli “scotta” tra i piedi.

De Sousa 6 Nuova partita di sacrificio in un ruolo non suo, ma così diventa inoffensivo.

35’ st Infantino n.g. Unico tiro svirgolato da metà campo, entra nel momento peggiore

Ciciretti 5,5 Pagliari gli dà una chance, trova qualche dribbling ma è sostanzialmente evanescente.

15’ st Triarico 6 Leggermente più concreto ma non crea pericoli.

Frediani 7 Il migliore con l’azione personale del primo gol e tante giocate.

23’ st Ciotola 6 Prova qualche azione personale ma non tiene palla nel momento migliore degli avversari.