LANCIANO – Scotta la panchina dell’allenatore della Virtus Lanciano Andrea Camplone, nei giorni scorsi messo in discussione dalla società, ma “salvato” dai propri giocatori.

La prossima gara di campionato, in programma domenica al “Biondi” con l’Andria Bat, potrebbe essere l’ultima spiaggia per il mister pescarese, la cui messa in discussione è dovuta al malcontento della tifoseria per il rendimento altalenante della squadra inserita in un modesto girone, e all’uscita dalla zona play-off, distanti attualmente tre lunghezze.

Il futuro di Camplone sarà quindi frutto dei prossimi 90 minuti del Lanciano, che ha più volte manifestato nell’arco del campionato cali di tensione e scarso cinismo sottoporta, buttando alle ortiche vittorie acquisite.

Contro l’Andria non ci saranno lo squalificato Salvatore Ferraro e Manuel Turchi, alle prese con un problema muscolare.

Chissà se sotto pressione l’attacco frentano, che dispone di sette elementi con gli ultimi arrivati Mario Artitsico e Mario Titone, verrà in soccorso del trainer rossonero.

In caso contrario è circolato nelle scorse ore il nome di un eventuale successore: Franco Oddo, già consulente della società rossonera.

Alle ipotesi avanzati su una sua probabile successione in panchina, con una nota ufficiale, condivisa dalla società rossonera, Franco Oddo ha replicato. “Non posso esimermi – si legge nel comunicato – dal definire queste ipotesi prive di qualsiasi fondamento dal momento che, da tempo, ho fatto altre scelte professionali e non avrei alcuna intenzione di accettare la guida tecnica di alcuna squadra”.

“Tengo inoltre a precisare che non ho ricevuto alcuna proposta in questo senso da nessun club – spiega – tantomeno dalla Virtus Lanciano che, peraltro è condotta da un tecnico che conosco bene e che stimo moltissimo. Ribadisco che il mio rapporto con la Virtus è di natura esclusivamente amicale e nasce dai rapporti di stima e simpatia che mi legano alla famiglia Maio”. (a.l.)