PESCARA – “Entrare e parare un rigore, che sensazione incredibile”.

La “piovra” è tornata e i tifosi del Pescara ancora non si capacitano che a far smuovere la classifica della squadra orfana di Zdenek Zeman (ma anche dei gioielli Marco Verratti, Lorenzo Insigne e Ciro Immobile) sia stato Ivan Pelizzoli, reclutato nelle ultime ore di mercato per fare da chioccia, come già al Padova, al promettente portiere Mattia Perin.

E l’ex romanista, che è sempre stato un po’ guascone e un po’ alterno nel rendimento, si gode la gloria dopo anni di oblio. Sui social network salutano la sua impresa tifosi della Roma, dell’Atalanta e del Padova che gli sono rimasti affezionati e che ricordano la sua fama di pararigori.

Il riscatto è avvenuto improvvisamente ieri a Bologna al 18’ della ripresa. Perin frana su Alberto Gilardino, rosso e rigore. Pelizzoli entra a freddo ma ipnotizza Alessandro Diamanti, eroe azzurro agli europei, e blocca il tiro dal dischetto, poi salva anche su Gilardino.

È lui l’eroe dei biancazzurri che in 10 arraffano il primo punto in serie A grazie al portiere dimenticato. Perché Pelizzoli, 32 anni sempre con la valigia pronta, è la classica promessa che a 20 anni inseguiva le gesta del semicoetaneo Buffon ma poi dopo un po’ la strada l’ha smarrita.

Prodotto del florido vivaio dei portieri dell’Atalanta (Ceresoli, Cometti, Pizzaballa), a 20 anni Giovanni Vavassori lo promuove titolare in serie A, entra nel mirino della Roma di Sensi e arriva come vice Antonioli (per 27 miliardi di lire) nell’anno dopo lo scudetto, scelto da Fabio Capello.

Litiga con l’allenatore dei portieri Negrisolo, alterna prestazioni scintillanti a papere colossali (celebre quella col Valencia in Champions) perdonate per la gioventù.

Giovanni Trapattoni gli dà la chance azzurra con la Svizzera e vive l’anno magico 2003-2004: la Roma insegue il Milan e sogna lo scudetto fino alla fine con la “piovra” titolare. Subisce 14 reti in 31 partite che gli valgono un premio europeo, la “Saracinesca d’oro”.

Poi non va agli Europei ma come fuoriquota con la nazionale olimpica di Gentile conquista il bronzo ad Atene. Sembra il preludio di una carriera da top player. E invece è l’inizio del declino: la Roma promuove Curci, lui fa le valigie: la Reggina con Walter Mazzarri, l’esperienza con il Lokomotiv Mosca (“poca tecnica, tanto fisico, ma dopo un po’ mi hanno messo da parte”), l’Albinoleffe, il Padova.

Sembra il capolinea, ma ieri il rigore parato a Diamanti (che evoca quelli in Coppa Italia con la Roma, quelli del 2004 al torneo olimpico) lo ripropone al palcoscenico della serie A. La faccia stralunata, l’espressione disincantata fanno ben sperare i tifosi del Pescara.

“Ma io sono qui per aiutare il mio amico Perin”, sottolinea con modestia Pelizzoli.

Ma intanto toglie Giovanni Stroppa dalle ambasce: l’ombra di Zeman resta sempre minacciosa, ma con la “piovra” il Pescara prova ad arpionare una salvezza insperata.

SEBASTIANI: ”STROPPA, PANCHINA SALDA”

Dopo il pareggio (1-1) di domenica, si torna subito in campo per il turno infrasettimanale di mercoledì 26 settembre, quando allo stadio ”Giovanni Cornacchia” i biancazzurri ospiteranno il Palermo.

I biancazzurri di mister Giovanni Stroppa, appena rientrati dalla trasferta di Bologna, si sono allenati sul campo Vestina di Montesilvano (Pescara).

Si è fermato durante l’allenamento Alessandro Crescenzi per una distorsione alla caviglia sinistra: domani mattina sarà valutato dallo staff sanitario biancazzurro per definire l’entità dell’infortunio.

Brutte notizie per Francesco Modesto che ieri ha dovuto lasciare anzitempo il terreno di gioco: per lui lesione muscolare al retto femorale della gamba sinistra. Si prevedono tre settimane di stop.

Domani rifinitura al mattino al centro Sportivo Vestina e poi in ritiro.

Intanto il presidente Daniele Sebastiani continua a ripetere che ”la panchina di Stroppa è ben salda. Quello di ieri – aggiunge – è un risultato importante non tanto per l’economia della classifica, quanto per il morale dei giocatori. Le prestazioni delle prime giornate non erano state così negative e il punto di ieri regala la giusta carica e convinzione per poter fare sempre meglio”.

Intanto dopodomani si torna in campo.

“La posizione occupata dal Palermo in classifica non rispecchia il valore di questa squadra – spiega Sebastiani -. Parlare di scontro salvezza contro i rosanero è fuori luogo, considerati i valori tecnici sui quali può contare Gian Piero Gasperini“.