PESCARA – Dopo la sconfitta per 1-0 nello scontro diretto con il Siena, il tecnico del Pescara Giovanni Stroppa si è dimesso.
Lo ha detto il direttore sportivo del club abruzzese Daniele Delli Carri, parlando prima a Sky e poi ai microfoni di Stadio Sprint su Rai 2.
Il tecnico lascia con un bottino di undici punti, lo stesso di Bologna, Palermo e Chievo. Non sufficiente, evidentemente, per continuare a combattere.
“Non ce lo aspettavamo, nonostante la sconfitta – ha ammesso il dirigente – Vista la mancanza di stimoli abbiamo accettato le dimissioni. Non c’è coerenza in questo mondo al di là del calcio, ma qualcuno è abituato a prendersi le sue responsabilità”.
“Non aspettavo che a fine partita Stroppa mi dicesse di volersi dimettere – ha poi aggiunto Delli Carri – Siamo rimasti un po’ spiazzati, la fiducia del presidente e della società c’è sempre stata, in tutta onestà non abbiamo mai pensa di cambiarlo”.
Quanto ai verdetti del campo, lo spareggio salvezza della 13ª giornata sorride al Siena, che con i tre punti lascia l’ultimo posto solitario della classifica, considerato che come minimo affiancherà una delle due genovesi impegnate stasera nel derby.
È una gara che i toscani potevano stravincere, avendo sprecato una miriade di palle gol, ma che lascia nel Pescara il rammarico di aver sprecato un rigore che poteva dare una fisionomia nettamente diversa all’andamento del match.
Finisce 1-0 grazie a Valiani, al secondo centro stagionale: un sinistro in diagonale molto bello che non lascia scampo a Perin.
Serve la sua prodezza per aprire il risultato, perché prima e dopo il momento clou del match il Siena fallisce l’impossibile davanti al portiere pescarese.
Apre Rosina dopo soli due minuti, divorandosi una palla gol ghiottissima a due passi dalla porta. Prosegue Calaiò che centra il palo da quattro metri con l’estremo difensore avversario ormai fuori causa.
Al 31′ Valiani è preciso con il suo diagonale mancino e per il Siena sembra spalancarsi una bella giornata.
Un guizzo di Vukusic, steso da Contini in area, può riaprire i giochi, ma l’attaccante pescarese si fa intercettare il penalty da Pegolo.
Sul contropiede Calaiò butta alle ortiche un due contro zero: anziché servire Bolzoni tira malamente verso la porta facendo andare su tutte le furie Cosmi.
Il tecnico si toglie platealmente la giacca scaraventandola a terra, il quarto uomo annota lo scatto d’ira e lo fa cacciare dal campo.
Nella ripresa continua il festival delle occasioni mancate: Rosina si fa ipnotizzare da Perin, Vergassola non inquadra lo specchio da buona posizione, Calaiò getta via l’ennesima opportunità chiamando in causa ancora una volta il numero uno avversario.
Il Pescara crede nella rimonta, ma la punizione di Quintero e la conclusione dal limite di Caprari vengono neutralizzate dal sempre attento Pegolo.
I biancoazzurri chiudono in nove per i cartellini rossi a Capuano (doppia ammonizione) e Zanon (fallo da ultimo uomo) e per l’era Stroppa cala il sipario.
Siena: Pegolo 7, Neto 6,5, Contini 6, Felipe 6,5, Angelo 6,5, Vergassola 6, Bolzoni 6,5, Rubin 6, Valiani 7 (41′ st Del Grosso sv), Rosina 5,5 (21′ st Sestu 6), Calaiò 5. All. Cosmi 6
Pescara: Perin 7, Cosic 5,5 (36′ st Celik sv), Capuano 5, Bocchetti 6, Zanon 5, Cascione 6, Quintero 5,5 (21′ st Caprari 6), Nielsen 6, Balzano 5,5, Vukusic 5 (11′ st Jonathas 6), Abbruscato 5. All. Stroppa 5
Arbitro: Irrati di Pistoia 6
Rete: 31′ pt Valiani
Note: Calci d’angolo 6-5 per il Siena. Ammoniti Cascione, Contini, Balzano per gioco scorretto. Espulsi al 44′ pt l’allenatore del Siena Cosmi, al 41′ st Capuano per doppia ammonizione, al 46′ st Zanon per fallo da ultimo uomo.






