L’AQUILA – Saranno più di 400 i tifosi dell’Aquila Calcio, guidati dal gruppo Red Blue Eagles 1978, a supportare domani la squadra al ‘Romeo Neri’ di Rimini, per la gara di ritorno play-out per cui i rossoblù hanno un solo risultato per non retrocedere dalla Prima divisione alla Lega Pro – vincere – dopo l’1-1 di sabato scorso tra le mura amiche del ‘Fattori’.
In molti hanno scelto di non approfittare dei biglietti pagati dai calciatori, per lasciare i soldi, circa 1.000 euro in tutto, nel ‘bussolotto’, soldi che serviranno a fare ‘gruzzolo’ per l’acquisto di un presidio medico del costo di 25 mila euro per lo skatepark di piazza d’Armi – inaugurato l’estate scorsa – e dedicato a Maurene Fraty, bimba di 12 anni che perse la vita nel sisma del 6 aprile 2009, realizzato grazie all’impegno dei Red Blue Eagles 1978 e alla solidarietà di molte tifoserie del resto d’Italia.
La trasferta degli aquilani sulla riviera romagnola dimostra l’attaccamento della tifoseria ai colori rossoblù, nel momento più complicato da diversi anni a questa parte (i tifosi del Rimini, all’andata, erano meno di 200).
Gli ultrà organizzati, del resto, hanno tirato fuori la voce anche nelle sedute di allenamento dei calciatori guidati da mister Carlo Perrone, mettendo momentaneamente da parte la rabbia per i dissidi con alcuni di essi su un tesissimo finale di campionato, per poi tirare le somme dopo il triplice fischio finale che arriverà nel tardo pomeriggio di domani.
La gara, come già detto, è da dentro o fuori e poco conta, a questo punto, lo scialbo pareggio dell’andata.
I tifosi rossoblù saranno lì, col cuore e con la voce, a soffrire per tenere alto il nome dell’Aquila, come sempre hanno fatto.
Toccherà agli uomini in campo dimostrare di meritare tanta passione.






