BUSSI – La Femca Cisl di Pescara ha organizzato un convegno dibattito aperto alla cittadinanza per discutere della situazione del Polo Chimico di Bussi presso la sede della CISL “A.Franceschelli” di Bussi sul Tirino (Pescara). Hanno partecipato Donatino Primante, Segretario generale della Femca Cisl Abruzzo, e Umberto Coccia, Segretario regionale della Cisl.
“La crisi economica che ha interessato la nostra Regione non ha risparmiato il polo chimico di Bussi sul Tirino, che ha visto un forte ridimensionamento del sito generando una grave situazione occupazionale nella zona. Questo stato potrebbe determinare di qui a breve la morte del polo chimico di Bussi sul Tirino, portando quindi al licenziamento degli ultimi lavoratori rimasti, dichiara Donatino Primante.”
Il Polo chimico di Bussi ha una storia centennale, ha visto insediamenti di grandi gruppi come la Montecatini, la Montedison e l’Ausimont. Nel 2002 si è insediata la Solvay rilevando l’Ausimont, ma a causa dell’antitrust ha dovuto cedere il ramo ossigenati alla Degussa Medavox. Purtroppo a seguito di una riorganizzazione mondiale il gruppo Degussa ha cessato le attività sul sito di Bussi determinando la perdita di circa 140 addetti fra diretti e non. Ad oggi sul polo chimico insistono la Solvay, la Isagro e la Silysiamont rappresentando per il territorio l’unica fonte di occupazione con 200 addetti totali
“È importante, al fine di trovare una soluzione alla difficile situazione occupazionale che ha interessato i lavoratori del Polo chimico di Bussi , già provati dal disastro ecologico , che si riapra il tavolo di confronto sul destino industriale dell’area con la partecipazione delle aziende presenti , con le aziende disponibili ad investire sul polo industriale e con le istituzioni. In particolare, ribadisce Primante, bisogna che l’amministrazione comunale si attivi per riconvocare il tavolo tecnico. Solleciteremo, insieme alle altre Organizzazioni sindacali, che questo incontro avvenga nel più breve tempo possibile perché è necessario chiarire quali sono le prospettive e i tempi della bonifica e della reindustrializzazione della zona in vista dei fondi nazionali che sono stati destinati per il Polo chimico di Bussi, visto che gli ammortizzatori sociali di cui stanno usufruendo i lavoratori già espulsi dal mondo produttivo sono a breve scadenza.
“ Siamo consapevoli del fatto che la chimica ha rappresentato da 100 anni una fucina per professionalità che hanno fatto la storia dell’industria nel territorio e nell’intera regione Abruzzo, ma come Femca Cisl, – conclude Primante-, siamo favorevoli all’insediamento di nuove aziende e al progetto presentato dalla TOTO spa per garantire uno sviluppo economico ed occupazionale al territorio,”






