L’AQUILA – “Vogliamo sapere che cosa è accaduto ed è per questo che abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare. Vogliamo andare fino in fondo in quella che è una vergogna, se c’è chi ha commesso reato deve pagare e non farla franca se è potente”.
Così il segretario nazionale dell’Italia dei valori, Ignazio Messina, all’Aquila per un incontro con la stampa, sulla vicenda delle presunte pressioni subite dai giudici popolari del processo sulla discarica Montedison di Bussi sul Tirino (Pescara), su cui è stata depositata un’interrogazione parlamentare.
Per Messina, “questa battaglia su Bussi è coerente con la nostra battaglia sull’indipendenza della magistratura. Infatti, da quello che sembrerebbe emergere – ha spiegato – ci sarebbe stata una pressione da parte di un giudice togato che ha detto a un giudice non togato ‘se sbagli a giudicare questi te la fanno pagare’ ed è ovvio che il giudice non togato ci pensi due volte”.
“Non siamo giustizialisti ma siamo per la giustizia – ha concluso – Siamo a fianco della magistratura ed è per questo che la magistratura deve essere al di sopra di ogni sospetto e i magistrati che hanno sbagliato devono pagare più degli altri”.






