BUSSI – Arriva il quarto rup della gara di appalto per la bonifica e la reindustrializzazione di parte della cosiddetta discarica dei veleni di Bussi sul Tirino (Pescara) della Montedison.
Si tratta di Enrico Bentivoglio, 51 anni, ingegnere romano, funzionario del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, nominato oggi dal dirigente del ministero dell’Ambiente Laura D’Aprile, dall’agosto scorso incaricata dal governo come responsabile delle iniziative per il subentro del ministero agli organi commissariali dopo il decesso di Adriano Goio.
A dare notizia della nomina per prima è Cristina Gerardis, direttore generale della Regione, ma esperta delle vicende di Bussi avendo partecipato ai processi di primo grado e appello come legale di parte civile in qualità di avvocato dello Stato; l’ha definita “un’ottima notizia”.
La scelta di Bentivoglio che arriva dopo le dimissioni presentate lo scorso 15 febbraio da parte del funzionario della Regione Abruzzo Silverio Salvi, finito tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila su una serie di appalti gestiti dall’ente regionale.
Dimissioni dall’incarico di responsabile unico del procedimento di gara per l’intervento sulle aree inquinate all’interno del sito d’interesse nazionale di Bussi “rappresentando motivi personali che non consentirebbero il sereno svolgimento della funzione”, come scrive ora la D’Aprile.
Proprio per l’assenza di un rup operativo, la gara di circa 50 milioni di euro, bandita alla fine del 2015 dal commissario Goio, è ferma al palo in attesa dell’apertura delle offerte economiche, fase per la quale è necessaria appunto la presenza di un rup.
E questa gara, che alcuni vorrebbero revocare, è l’unica iniziativa in atto per sanare lo spazio inquinato, scoperto nel 2006.
Prima di Salvi, nominato sotto Natale, si era dimesso il funzionario della Provincia dell’Aquila Massimo Di Battista e, prima ancora, era saltato l’affidamento dell’incarico all’ingegnere aquilano Mario Dari Salisburgo, braccio destro del commissario Goio.
Nel registro degli indagati dell’inchiesta della procura dell’Aquila Salvi c’è finito in qualità di componente della commissione di gara per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione post-terremoto di palazzo Centi, sede della Giunta regionale nel centro storico del capoluogo.
Come svelato da AbruzzoWeb, tuttavia, già dallo scorso mese di gennaio Salvi stava meditando di lasciare l’incarico di rup per la gara di Bussi, a causa dei dubbi emersi sulla reale disponibilità di risorse e personale necessari a governare una selezione così imponente e delicata, come poi formalizzato nella riunione urgente tenuta al ministero il primo febbraio scorso.
La recente sentenza della Corte d’assise di appello dell’Aquila che ha condannato per avvelenamento 10 dei 19 imputati, tra cui numerosi ex dirigenti Montedison, ha riproposto la questione della bonifica sia dei siti privati, sia di quelli pubblici.




