PESCARA – La Cassazione ha bocciato il ricorso Edison contro la provincia di Pescara che nel 2018 l’aveva individuata come responsabile della contaminazione delle megadiscariche discariche dei veleni 2Ae 2B a Bussi come erede di Montedison.
Edison era già stata respinta dal Tar Abruzzo e due volte dal Consiglio di Stato. La Provincia aveva intimato alla Edison di “provvedere a continuare ed eventualmente integrare le misure di prevenzione in atto nelle aree e nelle acque di falda sottostante e di adottare tempestivamente le misure di messa in sicurezza… e di rimuovere tutti i rifiuti depositati in modo incontrollato” e rimuovere altre fonti di contaminazione e di provvedere alla bonifica dell’area.
La Edison si era a sua volta difesa affermando che la questione aspettasse alla Solvay che era subentrata nella conduzione dello stabilimento chimico di Bussi.
La sentenza della Cassazione mette un sigillo finale sulla responsabilità dell’inquinamento dell’area e apre la strada al risarcimento civile, causa che è ferma dal 20 gennaio 2020 presso il tribunale dell’Aquila che non ha ancora sciolto la riserva sulle istanze processuali delle parti, a distanza di quasi due anni.
“C’è estrema soddisfazione per la sentenza della Cassazione, è ovvio, anche perchè la vicenda si è potuta risolvere grazie alla ricostruzione storica fatta dal mio Comune: questa è una ulteriore buona notizia che si aggiunge al cronoprogramma che un mese fa ha dato il via all’iter per la bonifica del sito. La Bonifica dovrà essere terminata entro il 21 luglio 2024”.
Così all’Ansa il sindaco di Bussi Salvatore Lagatta, in merito alla sentenza che ha chiuso definitivamente la querelle sulla responsabilità dell’inquinamento mega discarica dei veleni Montedison, in questo caso relativamente ad un parte del sito. “Sentenza chiarissima, che legittima tutte le altre precedenti – dice il sindaco – Edison dovrà pagare la bonifica e rimborsare il territorio, sia del danno ambientale che di immagine, perchè Bussi è l’unica danneggiata. Ora ci aspettiamo che il tribunale dell’Aquila sia il via al procedimento”.






