BUGNARA – Un truffatore, fingendo di essere un appartenente alle Forze dell’Ordine, ha telefonato alla vittima prescelta, una persona anziana, spaventando situazioni di imminente pericolo, in realtà inesistenti.
Una volta messa in soggezione la vittima, l’autore della telefonata le ha fornito scrupolose istruzioni per “sistemare la questione”, preannunciando l’invio di propri colleghi, in realtà complici, a cui la vittima dovrà consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore.
Questa volta, però, la truffa non è andata a segno grazie all’abilità di non cadere nel tranello della donna di 82 anni presa di mira ed all’immediato intervento dei Carabinieri.
I fatti risalgono a martedì 13 gennaio, quando una donna di Bugnara riceve una telefonata da parte di uno sconosciuto che prima si qualifica come appartenente all’Arma dei Carabinieri, e poi le racconta di gravi vicissitudini giudiziarie, in realtà mai accadute, che la riguardano e per le quali – afferma il truffatore – sarà necessario un esborso di denaro.
La donna, però, non cade nel tranello e si rivolge con fiducia al numero unico di emergenza “112”, raccontando cosa stava succedendo.
L’intervento dell’Arma dei Carabinieri è stato tempestivo: la centrale operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Sulmona ha disposto l’invio della pattuglia più vicina e un equipaggio della Stazione Carabinieri di Introdacqua ha raggiunto l’abitazione dell’anziana donna in pochi istanti.
All’arrivo, i Carabinieri hanno notano due giovanissimi, appena scesi da un’utilitaria. Uno dei due è stato immediatamente bloccato dopo un brevissimo tentativo di fuga a piedi, mentre l’altro è stato rintracciato alcuni istanti dopo dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Sulmona, giunta nel frattempo in ausilio.
L’attività di indagine svolta nell’immediatezza dagli uomini dell’Arma ha permesso di raccogliere elementi investigativi a carico dei 2 giovani, residenti fuori regione, deferiti alla Procura della Repubblica di Sulmona con l’accusa di “tentata truffa aggravata in concorso”.
Proseguono gli accertamenti ad opera dei Carabinieri al fine di accertare se i due si siano resi responsabili di altre truffe in danno di anziani nel territorio aquilano.
Per l’anziana, invece, solamente un grosso spavento, accompagnato, però dalla consapevolezza di poter contare sui Carabinieri, quelli veri.






