L’AQUILA – “Una ritorsione dopo l’arresto dell’attentatore di Parigi Abdeslam Salah? È difficile non pensarlo, sia per la coincidenza temporale sia per la modalità e la pianificazione terroristica. Quello che si può dire è che in Belgio l’organizzazione terroristica ha una capacità militare molto forte”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb David Sassoli, vice presidente del Parlamento europeo, attualmente a Bruxelles in una zona non molto lontana dalla metropolitana dove sono avvenuti gli attentati con decine di morti.

Sassoli, nato a Firenze ma di origini abruzzesi, è il marito della soprintendente unica per il “cratere”, l’aquilana Alessandra Vittorini. Nei mesi scorsi tra i temi di cui si è occupato la lotta per evitare alle imprese del territorio aquilano la restituzione di tasse e contributi sospesi dopo il terremoto del 6 aprile 2009.

“Sto cercando di andare in Parlamento, ma la città è bloccata – spiega – Io sono arrivato ieri sera tardi da Milano, con l’ultimo volo, e devo restare qui”.

Sassoli conosce bene la zona degli attentati. “È la metro che si trova proprio sotto il Parlamento, quella che prendiamo anche noi e i funzionari, vicino alla Commissione e al Consiglio europeo, un luogo frequentatissimo”.

“Oltretutto – prosegue – l’attentato è stato pianificato in un momento in cui l’aeroporto è pieno di persone che vengono dall’Italia, perché il martedì mattina ci sono lavori di commissione. C’è una grande ansia”.

Quanto alla presenza di italiani tra le vittime, l’europarlamentare spiega che “per adesso non ci sono notizie di connazionali coinvolti, ma aspettiamo anche comunicazioni dell’ministero dell’Interno per fare il punto”.

“In realtà non sappiamo neanche se ci siano terroristi in giro, c’è apprensione da parte di tutta la città perché non è detto che l’attacco sia finito – fa notare – Al Parlamento sono state intensificate le misure, alzato l’allarme, la preoccupazione è tantissima”.

Secondo Sassoli, “la magistratura e gli investigatori diranno parole più definitive, certo c’è una rete potete perché può agire in breve tempo e con capacità militare di risposta tempestiva. La preoccupazione, insomma, non è solo per quello che è già successo, ma anche per quello che potrebbe succedere”.

“Questo attentato – conclude – avrà ripercussioni in tutti i Paesi dell’unione, Italia compresa”.