SPOLTORE – Una casa colonica è andata a fuoco nella notte a Spoltore, nel Pescarese, in una strada di campagna, incendiata, come si è scoperto, dal suo stesso proprietario.

A spegnere l’incendio sono stati i vigili del fuoco di Pescara, impegnati sul posto dall’una e mezzo fino alle 5.

Il rogo è partito da una stanza e non si esclude l’origine dolosa.

Sono i carabinieri a occuparsi delle indagini per accertare eventuali responsabilità, anche da parte degli occupanti.

La struttura è ora inagibile.

L’INCENDIO APPICCATO DAL PROPRIETARIO

SPOLTORE – È stato il proprietario a dare fuoco alla casa colonica andata a fuoco ieri notte a Spoltore (Pescara).

Si tratta di un uomo di 53 anni, con problemi psichici, che, prima di accendere il rogo, ha avvisato i carabinieri, dicendo che di li’ a poco avrebbe dato fuoco alla sua abitazione.

I militari dell’Arma, coordinati dal tenente Salvatore Invidia, hanno subito raggiunto via Peschi, a Spoltore, e allertato i vigili del fuoco, ma quando i carabinieri sono arrivati sul posto l’incendio era già in corso.

L’uomo, nel frattempo, era fuggito a bordo di un trattore gommato che i carabinieri hanno intercettato lungo la via.

È uscito fuori strada con il mezzo e ha fatto perdere le tracce, allontanandosi a piedi per poi sparire.

È stato rintracciato solo questa mattina, verso le 6, nascosto tra le piante, ed è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.

Ieri mattina l’uomo era stato sottoposto ad un altro Tso ma era stato subito rimandato a casa, appena dopo la somministrazione di farmaci.

Vive con il padre che però ieri sera non era in casa.

L’edificio, dicono i carabinieri, non ha riportato danni all’esterno.