L’AQUILA – Complice l’ultimo scampolo della campagna elettorale regionale, va in scena in Abruzzo lo scontro a distanza tra i due vice premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, e leader delle due anime che sostengono il governo Conte. Al centro del dibattito, i due temi più caldi: l’immigrazione e le grandi opere, prima tra tutte la Tav, che rischiano di compromettere il contratto di governo.
“Andiamo avanti sulle cose su cui siamo d’accordo e non mettiamoci a parlare delle cose su cui non siamo d’accordo, perché sconsiglio di creare delle tensioni: su questo a tirare dritto sono io”, ha detto all’Aquila il capo del Movimento cinque stelle sul treno ad alta velocità che dovrebbe collegare Italia e Francia, partecipando a un evento nella sede dell’Ance a sostegno di Sara Marcozzi, candidata presidente della Regione.
“Sono io a tirare dritto perché qui c’è una cosa che qualcuno vuole fare e che il MoVimento 5 Stelle non vuole fare”, ha aggiunto il ministro dello Sviluppo economico.
Ci può essere uno scambio con la Lega tra il voto sul processo Diciotti e la Tav? “Per carità, non siamo assolutamente abituati a ragionare così, con la logica dello scambio”, ha risposto secco Di Maio.
“C’è una leggera differenza tra noi e 5 stelle, perchè se io ho cominciato a scavare un cantiere preferisco usare i soldi per finirlo non per tornare a riempire la buca. Se ho scavato 7 km in galleria sotto una montagna preferisco continuare a farla quella galleria piuttosto che spendere i soldi per tornare a riempierla”, aveva detto poco prima il ministro dell’Interno tornando sulla questione della Tav durante il comizio che ha tenuto a Atri (Teramo), ultima tappa del tour elettorale in Abruzzo a sostegno di Marco Marsilio, aspirante governatore del centrodestra.
In Italia “c’è bisogno di viaggiare di più” e “treni che viaggiano più veloci tolgono i tir dalle autostrade e fanno bene all’aria. Io sono per un’Italia che va avanti”, ha aggiunto Salvini.
E se Salvini tira dritto sul Sì alla Tav? “A tirare dritto sono io, perché qui c’è una cosa che qualcuno vuole fare e che il M5s non vuole fare – ha replicato Di Maio – Non cambiamo idea, perché siamo convinti, come trapelato anche dal Mit, che l’analisi costi-benefici sia negativa. In questo Paese in passato si sono spesi soldi per fare opere ma anche fatte opere per spendere soldi”.
“In questo momento abbiamo sottoposto all’analisi costi-benefici un mare di opere – ha proseguito Di Maio – ma non per questo stiamo dicendo che cambiamo idea, perché noi siamo convinti. Infatti mi sembra che stia trapelando anche dal Ministero dei Trasporti che questa analisi costi-benefici sia negativa. Non è che noi ci siamo opposti a quella grande opera in questi anni perché eravamo ideologicamente contro: ma semplicemente perché in questo paese sappiamo che si sono spesi soldi per fare delle opere e a volte si sono fatte delle opere per spendere soldi”.
Alla domanda se il Movimento 5 stelle è favorevole o contrario al metanodotto Snam, che dovrà attraversare l’Abruzzo nella provincia aquilana a partire da Sulmona, Di Maio risponde: “Ci siamo sempre espressi su questo tema, il grande obiettivo è tutelare le popolazioni dai rischi. Questo è un territorio a rischio sismico, dobbiamo stare attenti”.
“Domani presento all’Italia il sito internet del reddito di cittadinanza, il sito redditodicittadinanza.gov.it sarà abilitato per tutto il Paese e spiegherà agli italiani quali documenti per fare a marzo la domanda sul reddito”, ha poi annunciato il vice premier.






