L’AQUILA – Scontro tra sindacati sul paventato taglio di 29 dipendenti della Bper Banca impiegati nelle filiali abruzzesi.
La Fisac Cgil interviene in una nota a firma del segretario provinciale dell’Aquila, Luca Copersini, contestando la presa di posizione della First Cisl, visto che “quanto al mancato rinnovo in blocco di 29 lavoratori interinali, si tratta di una notizia che la Bper non conferma e per la quale non esistono comunicazioni ufficiali”.
“L’ufficio Ricostruzione è effettivamente in fase di chiusura, con trasferimento a Modena di tutte le attività”, premette Copersini, ma “la First Cisl mescola fatti reali con informazioni datate e notizie non confermate”, finendo per esponendo i lavoratori “a facili strumentalizzazioni (che puntualmente sono arrivate)”.
“La chiusura dell’ufficio Ricostruzione è una decisione presa da oltre due anni, che abbiamo cercato di contrastare a più livelli. Da un lato siamo riusciti a ritardarla fino ad oggi, anche grazie all’intervento della Fondazione Carispaq – dice il sindacalista della Cgil – dall’altro abbiamo ottenuto che tutti gli addetti fossero ricollocati in altri uffici, senza perdita di posti di lavoro per la città. Si tratta di una partita chiusa da tempo, per la quale non si comprende l’opportunità di riportarla al centro dell’attenzione con tanta enfasi”.
“Ribadiamo purtroppo che ulteriori tagli occupazionali rappresenteranno già nell’immediato futuro un’eventualità estremamente concreta, che richiederà il massimo impegno per limitarne quanto più possibile l’impatto, ma è opinione della Fisac che cercare attenzione citando numeri e fatti non verificati rischi di creare confusione e nuovi timori, finendo col danneggiare i lavoratori”.
“E infatti giovedì scorso è arrivata la sortita di un esponente del Movimento cinque stelle aquilano che lancia una ‘provocazione-invito’: spostare i conti presso altri istituti. La Fisac-Cgil ricorda che, sebbene ridimensionata rispetto alla vecchia Carispaq, la Bper rappresenta tutt’ora una delle aziende più grandi e importanti del territorio, con oltre 270 addetti nella sola provincia dell’Aquila”, aggiunge Copersini.
“Chiunque pensi di guadagnare facilmente visibilità e consenso giocando sulla pelle dei lavoratori Bper si assume un’enorme responsabilità nei confronti loro e delle loro famiglie, contribuendo a renderne più incerto il futuro”.
“La Fisac/Cgil esige massimo rispetto per i lavoratori Bper, e lancia un appello a tutti affinché si evitino comportamenti dettati da calcoli personali che possano contribuire ad aggravarne le incertezze, conclude il sindacalista.



