RIETI – I lavoratori di Birra del Borgo di Borgorose, in provincia di Rieti, al confine con l’Abruzzo,  sono stati oggi in presidio sotto il palazzo del governo a Rieti, per protestare contro la procedura di licenziamento avviata a giugno, che riguarda 21 lavoratori.

Birra del Borgo di proprietà oggi della multinazionale ABInBev ha avviato la procedura sindacale di informazione preventiva per la futura cessazione dell’attività. La decisione è arrivata a seguito dell’approvazione del bilancio 2025 che ha registrato perdite per 2,26 milioni di euro, che si aggiungono ai 19,4 milioni di perdite complessive arrivate nei tre esercizi consecutivi tra il 2022 e il 2024.

“Stiamo collaborando in maniera seria e attiva per trovare una soluzione: l’unica possibile, cioè la ricerca di realtà che vogliano investire. I contatti ci sono, speriamo si possa arrivare in tempi brevi a nuova vita per questa attività storica», spiega il sindaco di Borgorose, Mariano Calisse.

“Chiediamo – scrive la Flai capitolina – un impegno formale delle istituzioni sulla vertenza, a partire dalla regione Lazio. Birra Del Borgo è in una provincia già devastata dalla crisi industriale, riconosciuta peraltro come area di crisi complessa. La Flai Cgil del Lazio sarà impegnata, a fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, in questa vertenza e metterà in campo tutti gli strumenti utili alla soluzione della vertenza a tutela dei lavoratori e dell’intero territorio”.

Fondata nel 2005 da Leonardo Di Vincenzo Birra del Borgo riuscì a imporsi velocemente nel settore della birra artigianale,  Nel 2016 l’azienda fu ceduta totalmente alla multinazionale AB Inbev e per alcuni anni le cose andarono avanti senza particolari scossoni, con Leonardo Di Vincenzo che rimase alla guida del birrificio.