ROCCASCALEGNA – Presenze record per il lunedì di Pasqua nel borgo medievale di Roccascalegna (Chieti), che ieri ha registrato quasi 15 mila visitatori.
Prodotti tipici del territorio, spettacoli di falconeria, giocolieri circensi, rappresentazioni teatrali, sbandieratori e combattimenti medievali nel piccolo paese dell’entroterra teatino, che quest’anno si conferma tra le mete preferite di turisti provenienti da tutt’Italia.
Complice la splendida giornata e le alte temperature, molti turisti hanno scelto di passare un weekend diverso, muovendosi sin dal mattino.
Una rievocazione storica che rappresenta la sintesi tra passato e tradizione, con esibizioni del tempo, accompagnate dalle musiche del tempo, giri a cavallo per i più piccoli, divertimento e l’immancabile scampagnata di pasquetta con panini, arrosticini, la tradizionale pizza porchettata e un concerto sullo sfondo del castello di Roccascalegna in stile romanico, costruito tra l’undicesimo e il dodicesimo secolo, ampliando quella che era una semplice torretta da guardia di origine longobarda.
Si dice soddisfatto ad AbruzzoWeb Silvano Giangiordano, presidente della Pro loco, associazione che ha organizzato l’evento, giunto alla sua dodicesima edizione, in collaborazione con l’amministrazione comunale locale.
“Questa è stata sicuramente un’edizione da record – ha spiegato – la prima edizione del 2006 era ridotta rispetto ad oggi: gli spettacoli venivano fatti all’interno del Castello, ma crescendo nel corso degli anni, abbiamo aggiunto sempre qualcosa in più all’offerta e sono tre anni che la nostra pasquetta riscuote un vero e proprio successo”.
Fiore all’occhiello della manifestazione, lo spettacolo di falconeria, “unico nel suo genere in tutta la regione, perché si tratta di una simulazione di caccia dei rapaci, un raro esemplare di aquila Caracara, di origini sudamericane e l’aquila di mare, quella dalla testa bianca”, ha sottolineato.
Un numero così elevato di presenze ha creato, però, qualche criticità a livello logistico-organizzativo “abbiamo avuto qualche problema con la gestione dei parcheggi, perché Roccascalegna non presenta molte aree pianeggiati e nella gestione degli spazi, soprattutto per quanto riguarda gli ingressi in alcune stanze, in particolare nella torretta principale”, ha aggiunto Giangiordano.
La parola chiave per il presidente della Pro loco è “turismo”.
“Noi abbiamo deciso di puntare sul turismo del territorio, ma bisognerebbe iniziare a ragione più ad ampio raggio non solo per Roccascalegna o per i piccoli borghi, ma incudendo tutto il comprensorio, bisogna lavorare insieme per incrementare e strutturare azioni che rispondano alle esigenze dei visitatori, solo così è possibile programmare un vero e proprio sviluppo”, ha commentato. Questa mancanza di un pensiero comune, di un’idea di turismo che abbracci interi territori, ha conseguenze sull’intero settore già in ginocchio, secondo Giangiordano.
“Siamo un’associazione di volontari e riusciamo ad organizzare questo tipo di eventi una sola volta l’anno per mancanza di risorse umane, oltre che economiche, ma con azioni programmatiche mirate, di concerto con altri territori del comprensorio, si riuscirebbe ad attuare un piano di sviluppo concreto, in grado di attrarre ancor più turisti in Abruzzo e soprattutto di rispondere al meglio alle esigenze dei visitatori, migliorando ed ampliando al contempo l’offerta”, ha concluso.






