L’AQUILA – “Le parole di Borghezio sono molto gravi e offensive per una regione e per dei cittadini che sono stati gravemente colpiti e che hanno dimostrato grande dignità, voglia e capacità di ricominciare. Ciò che rilevo, tuttavia, è che c’è un’evidente contraddizione tra le parole di Borghezio e ciò che il governo va dicendo sull’Abruzzo”.
Lo afferma Giovanni Legnini, senatore del Pd e componente della presidenza del gruppo Pd al Senato, eletto in Abruzzo.
“Se davvero l’Abruzzo è una riedizione dell’Irpinia e se è un peso morto come tutto il Sud, come dice l’eurodeputato leghista – aggiunge – allora vuol dire che l’esecutivo della destra è stato gravemente inadempiente, come noi denunciamo da tempo, e che non è vero che in Abruzzo, dopo il terremoto, va tutto bene, che tutti i problemi sono stati risolti e la ricostruzione compiuta”.
“Anche l’indagine condotta dall’Ipr Marketing per il Sole 24 Ore sul gradimento dei cittadini per gli amministratori locali conferma quanto sto dicendo – continua Legnini – I cittadini dell’Abruzzo sanno bene come stanno davvero le cose e ciò che il governo e la maggioranza di centrodestra hanno fatto e non fatto per la sua ricostruzione”.
“È per questo – conclude – che il gradimento per il governatore Chiodi, che è anche commissario straordinario, è in caduta libera, mentre quello per il sindaco dell’Aquila Cialente cresce, nonostante i ripetuti attacchi mediatici cui è stato sottoposto”.



