CHIETI – La società americana Forest oil rende noto che sta preparando le risposte alle 33 richieste di integrazione poste dalla Regione Abruzzo e di sicuro rilievo ai fini della Valutazione di impatto ambientale in merito al progetto per l’estrazione del gas sulle sponde del lago di Bomba (Chieti), tali informazioni verranno consegnate alla Regione il 28 ottobre.
“Le ragioni del ritardo nella presentazione delle risposte – si legge in una nota – sono imputabili alla complessità degli argomenti trattati e al loro diretto impatto sull’ambiente esterno. Al fine di fornire risposte di alto livello tecnico-scientifico ai quesiti posti dalla Regione, sono stati coinvolti professionisti e specialisti italiani e stranieri, anche a livello accademico: tale scelta ha comportato un allungamento dei tempi di redazione delle risposte”.
Forest oil ritiene che il progetto presentato al Comune di Bomba e alla Regione Abruzzo sia stato elaborato nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza e tutela dell’ambiente.
“D’altro canto – si prosegue nella nota – Forest oil ritiene che le dichiarazioni di contrarietà al proprio progetto, espresse da esponenti politici del Comune di Bomba a seguito della visita della Quarta commissione regionale, vadano supportate e integrate dalle opportune motivazioni. Tali ragioni dovrebbero spiegare in particolare perché un amministratore locale manifesti opposizione a un progetto in grado invece di portare occupazione, investimenti e risorse per le pubbliche amministrazioni, nel pieno rispetto e tutela dell’eco-sistema”.
“Un ‘no’ a prescindere e senza motivazioni – si sottolinea nella nota – non aiuta i cittadini a comprendere le valutazioni espresse dagli amministratori locali. L’aziende ritiene inoltre precisare che, a differenza di quanto riportato sulla stampa, non tutti gli assessori comunali sono contrari al progetto: tra questi l’assessore all’Urbanistica del Comune di Bomba, Luigi Gentile, che ha espresso il proprio parere favorevole al progetto, con le opportune motivazioni”.






