BOMBA – Se Confindustria Chieti appoggia il progetto di estrazione del gas a Bomba (Chieti) portato avanti dalla statunitense Forest Oil, come ha detto chiaramente nel corso di una recente conferenza stampa, Concommercio invece si dice ancora nettamente contraria.
“L’impianto di estrazione del gas della Forest Oil è incompatibile con il territorio di Bomba – dichiara il presidente provinciale Confcommercio Angelo Allegrino – Gli enti locali non possono ignorare la nostra posizione su cui convergono amministrazioni locali e tante associazioni ambientaliste.”
Per l’associazione di categoria dei commercianti non convincono le rassicurazioni avanzate a più riprese dalla società che tenderebbe a minimizzare sia i rischi per la salute, scatenati dalle inevitabili emissioni in atmosfera di sostanze nocive, sia per i pericoli legati all’elevato dissesto idrogeologico della zona.
“È indiscutibile l’impatto negativo complessivo – rincara la dose Alegrino – che questa opera porterà nella zona di Bomba. La costruzione di cinque pozzi di estrazione del gas, di un impianto di desolforazione, di nuove strade in un territorio che ha bisogno invece di ristrutturare e riqualificare il tessuto viario già esistente, la presenza di automezzi pesanti e la realizzazione di oltre 7 chilometri di gasdotto mal si sposano con un comprensorio a totale vocazione naturale e turistica.”
Confcommercio è sempre stata contraria al progetto di estrazione del gas a Bomba. Già nel 2010 l’associazione di categoria ha inviato alla Regione Abruzzo osservazioni puntuali in merito alla richiesta di concessione di coltivazione di gas della società Forest Oil.






