L’AQUILA – “Una vergogna e un’ingiustizia il pagamento delle bollette dei Progetti Case sulla base dei consumi. Si è trattato solo di una mossa politica sulla pelle degli aquilani e a pagare saranno tutti quelli che vivono ai piani terra”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, cifre e dati alla mano stamattina in conferenza stampa, ha dato il via un’operazione verità dell’amministrazione contro “chi ha voluto che non si pagassero più le bollette a metro quadrato” per dimostrare che la modalità di pagamento attuata dal Comune “era la più equa”.
Sono 4449 gli alloggi totali distribuiti nelle 19 new town, passati in rassegna dal Servizio elaborazione dati del Comune per la verifica dei consumi di gas metano per piani, piastre e insediamenti.
Una battaglia quella sui consumi che ha portato “gli assegnatari a non pagare più le bollette nel corso degli anni”, ha aggiunto Cialente, tanto che il credito accumulato dal Comune per le bollette ammonta a 5.2 milioni di euro (dati aggiornati al 31 agosto 2016).
Fa nomi e cognomi, il primo cittadino, tirando in ballo chi “a partire dalla senatrice Paola Pelino e dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale Guido Liris, fino ad arrivare all’avvocato Fausto Corti e ad Andreina Pellegrini del comitato Domiciliati Case”, ha premuto affinché una legge imponesse il pagamento a metro quadrato che genera profonde ingiustizie. Basti pensare – ha sottolineato – che chi si trova al piano terra paga il 27 per cento in più di chi invece vive al primo o al secondo”.
E già è iniziato, aggiunge il primo cittadino, “l’esodo di chi dai piani terra vuole andare via perché non vuole pagare i consumi di chi abita ai piani di sopra”.
“Abbiamo perso una battaglia che io ho tentato di portare avanti con il sottosegretario Paola De Micheli e che in realtà è stata persa da tutti gli aquilani – ha sottolineato – Sono tre i motivi di profondissima ingiustizia: chi abita al piano terra paga il 27 per cento in più rispetto a chi abita ai piani superiori, ci sono in secondo luogo piastre costruite da alcune ditte in cui si spende molto di più per scaldarsi rispetto ad altre e in ultimo, alcuni villaggi come Assergi, Collebrincioni e Arischia costano di più perché più esposti al freddo”.
Stando ai dati calcolati sulla media dei villaggi, chi vive ai primi piani del Progetto Case di Camarda ad esempio, ha un costo medio annuo al metro quadrato del 25 per cento in più rispetto a chi vive ai primi e ai secondi piani.
La percentuale scende di poco nelle piastre di Gignano 1 dove gli assegnatari dei primi piani pagano il 22 per cento in più; non va meglio a Coppito 3 e Sant’Elia 1 dove la percentuale si attesta al 19 di costo medio annuo al metro quadrato in più rispetto ai piani superiori; la percentuale si abbassa invece al 17 per cento nei Progetti Case di Assergi, Coppito 2 , Paganica 2 e Roio 1.
Le differenze di consumi di gas metano, e quindi di costi, sono evidenti anche in base alla collocazione dei Progetti Case.
Data la media tra i 19 insediamenti ad Assergi si paga il 28 per cento in più, a Roio 2 il 43 per cento, a Sant’Elia il 25 per cento.
A Pagliare di Sassa invece i costi rispetto alla media sono più bassi del 28%, a Sant’Elia del 23%, ad Arischia del 20%.
Dato non di minore importanza è quello relativo poi alla differenza nella costruzione dei vari insediamenti.
Data la media tra le varie ditte, le palazzine costruite da Eschilo consumano il 65 per cento in più e quelle realizzate da Pellegrini il 60 per cento.
Gli alloggi realizzati invece da Orceana costano agli assegnatari il 33 per cento in meno e quelle di Cosbau il 25.
“Non è giusto ed è impensabile che chi sta al piano terra, che deve quindi portare il pavimento da zero gradi a venti, debba pagare per tutti – ha precisato Cialente – Mi pare scontato che nei piani terra i riscaldamenti debbano pompare di più: ovvio quindi che ci sta ai piani superiori non accenda mai i termosifoni. Abbiamo lottato affinché queste differenze si appianassero. Se avessimo mantenuto il pagamento a metro quadrato avremmo poi potuto in sede di conguaglio tramite un algoritmo fare una compensazione tra le varie piastre”.





