AVEZZANO – Utenti irregolari, il Cam, il consorzio acquedottistico marsicano, in collaborazione con i Comuni, “schiera” gli agenti di Polizia locale per stanare i furbi che non pagano l’acqua. Per evitare la visita dei Vigili Urbani e le relative conseguenze penali gli utenti abusivi hanno tempo fino al 30 novembre per mettersi in regola.
La stagione della “tolleranza zero”, decisa dall’assemblea dei Sindaci, – si legge in una nota – prenderà il via il 1 dicembre, quando, la fase delle regolarizzazioni volontarie lascerà spazio ai controlli a tappeto delle forze di Polizia locale: per le utenze non censite o con irregolarità, al termine delle verifiche di legge, compresa una comunicazione preventiva al cliente, si procederà alla denuncia penale alle autorità competenti per il reato di furto aggravato previsto dagli articoli 624 e 625 del codice penale, ex articolo 50 comma 2 del Codice di procedura penale, perseguibile d’ufficio, (pena prevista: da uno a sei anni di reclusione e una multa variabile da 103 a 1.032 Euro) oltre, eventualmente, a quella di danneggiamento con sospensione della fornitura in aggiunta alle azioni finalizzate al recupero delle spese sostenute e al risarcimento dei danni cagionati alla società di gestione del ciclo idrico integrato”.
“Il Progetto censimento utenze”, spiega il Presidente del Cam, Gianfranco Tedeschi, “ha l’obiettivo di mettere ordine nel sistema e di stanare i furbi per aggiornare il quadro delle utenze della società di gestione eliminando le irregolarità che impediscono la corretta fatturazione e quindi la relativa contribuzione al pagamento dei costi e degli investimenti. Il tempo per mettersi in regola scade il 30 novembre, chi continua a fare il furbo pensando di usufruire del servizio a spese degli utenti regolari, se ne assumerà le conseguenze quando entreranno in azione le forze dell’ordine”.
L’operazione ai nastri di partenza, che coinvolgerà tutti i fruitori del Servizio Idrico Integrato, ai quali sarà richiesta la conferma o l’integrazione delle informazioni della banca dati (codice fiscale, partita Iva e dati catastali), l’eventuale voltura del contratto o la normalizzazione di irregolarità dell’allaccio, rientra nel progetto finalizzato a mettere ordine nell’intero sistema.
Gli utenti iscritti riceveranno un questionario per l’integrazione o la conferma dei dati relativi al titolare del contratto da riconsegnare al Cam entro il 30 novembre segnalando eventuali irregolarità, ad esempio il numero di unità immobiliari servite, per l’iscrizione dei nuovi contratti e la regolarizzazione senza aggravio di costi e senza guai giudiziari. Poi entreranno in azione le Forze di polizia locale.





