PESCARA . “L’incredibile aumento delle bollette di energia elettrica e gas mette a rischio la sopravvivenza di tantissime piccole imprese”.
Lo scrive in una nota il presidente della Confcommercio Pescara, Riccardo Padovano, che aggiunge: “Il Centro Studi Confcommercio parla di un aumento medio per le imprese del commercio e del turismo del 76% ma soprattutto per bar e ristoranti tali aumenti superano quasi sempre il 100% con bollette quindi più che raddoppiate”.
“Tra l’altro le piccole imprese sono quelle più penalizzate a causa di un’applicazione non equa degli oneri di sistema che pesano in percentuale maggiore su di esse”.
“Occorre un decreto immediato del Governo per abbassare il costo dell’energia che agisca sia sull’eliminazione degli oneri si sistema che sulle altre voci della bolletta su cui è possibile intervenire”, sottolinea Padovano.
“Tantissime piccole imprese, già in grave difficoltà per il rallentamento dei consumi legato alla nuova ondata pandemica, rischiano seriamente di chiudere in mancanza di interventi immediati su quattro assi fondamentali: riduzione bollette energia, rinnovo cassa Covid, moratorie fiscali e creditizie, nuovi ristori mirati alle attività più colpite dalla nuova ondata”, conclude.
SALVINI: “E’ EMERGENZA, AGIRE SUBITO”
“Il caro-energia è una vera epropria emergenza nazionale per famiglie, artigiani e imprese:
ringrazio il governo e in particolare il ministro Giorgetti che al Mise ha aperto un tavolo di confronto. Bene i provvedimenti delle ultime ore, ma servono almeno 30 miliardi e non c’è tempo
da perdere. Rischiamo di perdere migliaia di posti di lavoro”.
A sottolinearlo è il leader della Lega, Matteo Salvini, che riporta gli aumenti segnalati in Abruzzo e Molise.
“Il consumo di elettricità raddoppia – si legge in una notadella Lega – la bolletta quadruplica: è prodotti per il settore edile e industriale. Il salasso energetico rischia di essere un colpo mortale per molte attività della zona, tanto più se si considera che nel vicino Molise c’è un insediamento industriale che si occupa di automotive: i costi dell’energia (che nel resto d’Europa sono più bassi) lo rendono meno competitivo e quindi a forte rischio”.






