L’AQUILA – È sorpreso, dispiaciuto, disorientato e soprattutto disposto ad annullare la serata di body sushi di domani sera il proprietario del locale aquilano l’Atelier, Luca Pace, che per offire all’Aquila un momento di originale e modaiola evasione aveva pensato di organizzare per la prima volta in città una serata di questo genere.

Per i poco informati si tratta di un rito risalente al XVII secolo del lontano e affascinante Giappone: Nyotaimori è il suo vero nome quando il sushi è adagiato sul corpo della donna e Nantaimori si definisce la sua variante maschile.

Nei fatti siamo quindi ben lontani dalla “pratica raccapricciante” mirata a sminuire il corpo della donna, come intende invece la femminista aquilana Antonietta Centofanti che si è vivamente risentita dell’idea tanto da aver deciso per domani una manifestazione di protesta fuori del locale.

“Mi sembra una iniziativa originale priva di qualsiasi intento offensivo – ha dichiarato Pace ad AbruzzoWeb – ma se ci sono persone che si sentono in qualche modo colpite, sono pronto ad annullare la serata, alla quale si sono tra l’altro prenotate moltissime donne”.

Il ragazzo ha inoltre invitato la Centofanti alla cena “perché possa rendersi effettivamente conto che non c’è alcuna volgarità”. (cr.al.)