PESCARA – “Il nostro sarà un partito federalista quindi ciò che faremo alle amministrative lo deciderà il coordinatore regionale Daniele Toto con i suoi collaboratori, con l’assemblea degli iscritti e dei dirigenti di questa regione”.
Lo ha detto a Pescara Italo Bocchino (Fli), a margine di una conferenza stampa su nuovi ingressi, in Abruzzo, nel partito di Gianfranco Fini.
Parlando delle amministrative Bocchino ha aggiunto: “Non mi permetterei mai di dare dei consigli. È evidente solo una cosa: la coalizione che abbiamo creato insieme con altri partiti politici andrà insieme alle amministrative e insieme sul territorio deciderà quali alleanze fare”.
“In Abruzzo – ha aggiunto – Fli dimostra un ottimo stato di salute ed è in espansione. L’ingresso di tutta la lista Teodoro dimostra un rafforzamento evidente sia per la qualità delle persone che per la quantità dei consensi che rappresentano e per lo spessore morale in un momento in cui il problema della moralità in politica è centrale”.
NUOVE ADESIONI: PASSANO A FLI I FRATELLI TEODORO
PESCARA – Nuove adesioni in Futuro e libertà per l’Italia, il movimento politico prossimo a sancire la trasformazione in vero e proprio partito.
Questa mattina, alla presenza del presidente dei deputati Fli, Italo Bocchino, e del coordinatore regionale, Daniele Toto, è stata ufficializzata l’adesione dei fratelli Teodoro.
Si tratta di Maurizio Teodoro, già consigliere regionale del Pd, poi passato al Pdl, Gianni Teodoro, consigliere provinciale già vice sindaco di Pescara e promotore della lista civica ‘Teodoro per Pescara’, e Piernicola Teodoro, attuale presidente della circoscrizione Portanuova.
Con i tre fratelli ha annunciato l’adesione a Fli anche il consigliere comunale Masimo Pignoli.
CASO RUBY: “BERLUSCONI NON E’ IN GRADO DI RAPPRESENTARE I MODERATI”
PESCARA – “Credo che quando il caso Ruby sarà sedimentato l’opinione pubblica capirà che Berlusconi non è in condizione di rappresentare l’area moderata di questo Paese”.
Lo ha detto a Pescara Italo Bocchino, parlando del caso-Ruby in cui è coinvolto il premier Silvio Berlusconi.
“I comportamenti in politica sono essenziali – ha proseguito Bocchino – per dare l’esempio e non mi sembra che si siano le condizioni affinché Berlusconi possa rappresentare i valori della destra, i valori del moderatismo italiano”.
In merito a un possibile ritorno alle urne, Bocchino ha detto di essere “cosciente che le elezioni servono a poco”.
“In questo momento – ha spiegato – l’Italia avrebbe bisogno di essere governata e di essere governata bene intervenendo nei settori che interessano i cittadini. Così non si può andare avanti galleggiando e facendo finta di niente dinanzi all’opinione pubblica con quello che sta succedendo. Ci vorrebbe da parte di Berlusconi una reazione, o andando dai magistrati e chiarendo tutto, se gli è possibile, oppure facendo un passo indietro come accadrebbe in ogni paese occidentale per indicarci un nome alternativo, che si tratti di Alfano, di Letta o di Tremonti o di qualcun altro e dar vita a un governo che in due anni realizzi qualcosa di utile per gli italiani. Se Berlusconi decide di asserragliarsi a Palazzo Chigi c’è il rischio oggettivo di andare al voto quanto prima”.
“LE ELEZIONI SEVONO A BEN POCO IN QUESTO MOMENTO”
PESCARA – “Noi siamo coscienti che le elezioni servano a poco in questo momento. L’Italia avrebbe bisogno di essere governata e di essere governata bene, intervenendo nei settori che interessano i cittadini”.
Lo ha detto a Pescara il capogruppo del Fli alla Camera, Italo Bocchino, a margine di una conferenza stampa per annunciare alcuni passaggi nel partito in Abruzzo. “Sappiamo anche – ha sottolineato – che così non si può andare avanti, galleggiando e facendo finta di niente, dinanzi all’opinione pubblica con quello che sta succedendo”.
“Ci vorrebbe – ha aggiunto – da parte di Berlusconi una reazione, o andando dai magistrati e chiarendo tutto, se gli è possibile, oppure facendo un passo indietro, come accadrebbe in ogni paese occidentale per indicarci un nome alternativo, che si tratti di Alfano, di Letta, di Tremonti o di qualcun altro e dare vita ad un governo che in due anni realizzi qualcosa di utile per gli italiani. Se Berlusconi decide di asserragliarsi a palazzo Chigi c’é il rischio oggettivo di andare al voto quanto prima”.




