L’AQUILA – Avete presente “l’amico sobrio”, che la sera si sacrifica e non tocca alcolici e poi si mette alla guida riportando a casa gli amici? L’associazione Blue sling dell’Aquila, che in pochi mesi ha superato oltre cento aderenti, altro non è che una sua originale evoluzione, e che sta dando una risposta concreta alla mancanza, nelle ore notturne, di mezzi pubblici, per di più in una città universitaria, e il cui centro storico ancora semi spopolato si anima solo nei giorni della movida, dove inevitabilmente si consumano alcolici, con epilogo spesso di sequestri di patenti da parte delle forze dell’ordine, per guida in stato di ebbrezza.  O ancora peggio di incidenti anche mortali.

L’idea è venuta a Matteo Maurinaz, segretario dell’associazione e che lavora già per YougetBack, società aquilana che opera nel settore del delivery ovvero della consegna a domicilio di food, medicinali e altri prodotti. di cui Blue sling rappresenta un’attività parallela e in sinergia.

Ecco dunque come funziona questa originale formula di car sharing: “l’associato che ha bisogno di un passaggio – spiega Maurinaz – invia un messaggio whatsapp, o una telefonata e gli altri soci volontari, che a turno danno una disponibilità oraria, e stanno lavorando già in giro per la città per YougetBack, passano a prenderlo nel luogo concordato, e lo riportano a casa. il socio passeggero riconosce un rimborso per il costo vivo del trasporto, che va dai 2 euro per L’Aquila città e l’immediata periferia, fino a 4 euro per tutte le frazioni. Rimborso che copre le spese vive di trasporto, calcolato sulle tabelle Aci, ovvero carburante, usura mezzo, dell’auto privata messa a disposizione, che è dotata, ovviamente di assicurazione maggiorata, per il trasporto di terze persone”.

L’idea è nata tra amici, spiega ancora Maurinaz, per un’esigenza personale.

“Capita a tutti di bere il sabato sera un bicchiere di troppo, con il conseguente problema di tornare a casa con la propria automobile senza mettere a repentaglio la sicurezza degli altri e propria, o di rimetterci la patente. Evenienza che qui l’Aquila è particolarmente sentita, visto che spostarsi senza macchina, soprattutto nelle ore serali e molto difficile, per mancanza di mezzi pubblici, e perché in tanti dopo il terremoto, viviamo lontani dal centro storico”.

Il servizio non è però rivolto solo ai soci ‘beoni’ del sabato sera: ad utilizzarlo sono infatti tante persone che non hanno l’automobile, e non hanno i soldi per comprarla, difficoltà economiche. Tre di loro, soci ovviamente di Blue Sling, lo utilizzano perché lavorano di notte, e non ci sono mezzi pubblici notturni utili alle loro esigenze. E ancora persone disabili che si devono recare a fare fisioterapia. Un anziano che si deve recare all’ospedale per la dialisi, e che la tessera di Blue sling l’ha ricevuta in regalo dal fratello, preoccupato di vederlo alla guida stanco e debilitato dopo la seduta.

Interessante anche la genesi di Blue sling: la condivisione di passaggi è nata in modo informale, e con il semplice passaparola, nelle serate della movida, ma ammette lo stesso Maurinaz, “in effetti è stato un errore, anche se fatto in buona fede, perché offrivamo un servizio pubblico, senza però regole e vincoli previsti dalla normativa di settore”.

A farglielo notare i tassisti aquilani, infastiditi per un servizio molto simile al loro, ma di gran lunga meno costoso e senza nessuna autorizzazione.

Racconta dunque Maurinaz: “i tassisti ci hanno dato un altolà, seppure in modo educato e gentile. Ci hanno giustamente spiegato che non potevamo fargli concorrenza sleale. Grazie questo richiamo, assistiti da un legale, abbiamo trovato al formula che ci consente ora di agire nelle regole, senza interferire con il lavoro dei tassisti, visto che noi trasportiamo solo soci associati”.

Preziosa è stata anche la consulenza che ha offerto a Blue sling l’avvocatura regionale in tema di normative di trasporto pubblico locale. L’esistenza dell’attività è stata poi comunicata al Prefetto dell’Aquila, il quale ha confermato che non si applica per essa la legge 21 del 1992 che regola i servizio taxi e noleggio con conducente, essendo attività senza scopo di lucro.

“L’attività si sostiene tranquillamente grazie al fatto che chi mette a disposizione il mezzo già lavora, regolarmente retribuito per YougetBack, che già si sposta incessantemente in lungo e largo nel comune dell’Aquila, anche nelle ore notturne, per consegnare le merci. Dunque offrire con l’occasione anche passaggi, sposta poco o nulla in termini di costi”. Del resto i primi supporter di Blue sling sono i titolari dei locali del centro storico, molti dei cui potenziali clienti sono spesso spaventati dai posti di blocco e dal controlli per guida in stato di ebbrezza, e preferiscono non avventurarsi in centro, ripiegando per locali prossimi alla loro abitazione.

“L’Aquila, una città in ricostruzione, – conclude Maurinaz – e dove ancora pochi sono purtroppo i residenti. Una strana città che si anima di fatto solo in alcune serate, grazie ai numerosi pub e ristoranti. Il consumo di alcool va pertanto messo in conto, è inevitabile, non è che ci sono tante altre occasioni di svago. Ma mettersi in auto dopo aver bevuto è un grave errore, perché si mette a repentaglio la sicurezza e anche la vita di altre persone, oltre alla propria. Giusto che ci siano controlli serrati. Noi diciamo che agiamo preventivamente: chi ha alzato il gomito lo portiamo casa noi, in tutta sicurezza”. Filippo Tronca