L’AQUILA – Gruppi elettrogeni in arrivo per le utenze, circa 10 mila in tutto l’Abruzzo, che non potranno essere rialimentate dall’Enel entro la serata.

Lo annuncia, con una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, che ha concordato con il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, l’utilizzo di gruppi elettrogeni presenti nel campo base dell’Interporto di Avezzano (L’Aquila).

L’Enel ha comunicato alla Regione che, delle circa 50 mila utenze ancora disalimentate dopo il blackout di due giorni fa dovuto al maltempo, circa 40 mila saranno riattivate entro questa sera. Per le altre non si conoscono i tempi di ripristino.

La Regione ha fornito l’elenco dei Comuni che saranno forniti dei macchinari in giornata: in provincia di Chieti, Castelguidone, Colledimacine, Colledimezzo, Palmoli e San Martino sulla Marrucina, per un totale di 3.095 utenze.

In provincia di Pescara, Carpineto della Nora, Catignano, Cugnoli, Nocciano, Pietranico, Roccamorice, Salle, Sant’Eufemia a Maiella, Vicoli e Villa Celiera per un totale di 6.040 utenze.

In provincia di Teramo, Arsita, Castelli e Penna Sant’Andrea per un totale di 1.807 utenze.

L’AVVISO: ATTENTI ALLA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI

Una delle conseguenze più importanti del black out elettrico per i consumatori è quella sulla sicurezza alimentare per la interruzione prolungata della catena del freddo.

Va ricordato che ogni interruzione consistente della catena del freddo rende insicure tutte le date di scadenza riportate nella confezione dei prodotti, alimentari e farmaceutici.

Infatti tale data ha valore solo in presenza di una corretta conservazione secondo le modalità previste che, salvo alcune eccezioni, sono nei valori + 5/6 gradi per i prodotti refrigerati e – 18 per quelli congelati.

Per quanto riguarda la conservazione nei frigoriferi casalinghi, quando si siano effettuate poche aperture degli sportelli e per un tempo ristretto, il consiglio è non di gettare i prodotti ma di accelerarne i consumi.

In caso di acquisto di prodotti surgelati è indispensabile scartare quelli che risultino al contatto non friabili, ma consolidati nel ghiaccio.

Fenomeno che avviene quando, in caso di scongelamento e ricongelamento, l’umidità contenuta nei prodotti al momento della congelazione, fuoriesce e si solidifica.

Per lo stesso motivo si deve fare attenzione alle confezioni in cartone che risultino deformate perché inumidite da fenomeni di scongelamento o da quelle confezioni in plastica trasparente dove sia visibile ad occhio nudo la presenza di ghiaccio o di brine.

In tutti questi casi è sconsigliabile l’acquisto di questi prodotti.

L’amministrazione regionale invita la piccola e grande distribuzione di prodotti alimentari, in particolare surgelati, a garantire la sicurezza alimentare nel rispetto della normativa vigente.

La Regione, inoltre, chiede alle forze di polizia specializzate di disporre ogni controllo possibile in tutta la filiera della distribuzione e anche alla produzione.