L’AQUILA – “Sono un umile chirurgo di campagna, non sono un accademico, sono abituato a parlare poco e a fare i fatti. Gli abruzzesi ci chiedono non di essere profeti delle ovvietà, ma persone concrete”. E ancora, “lei, Luciano D’Amico mi sembra un uomo solo al comando, dalla prima commissione lei è andato via e nessuno l’ha seguita”.
A lungo silente, preso in giro ieri dalle opposizioni, per aver illustrato il Documento di economia e finanza regionale in appena un minuto e 30 secondi, ha finalmente preso oggi la parola un esuberante assessore regionale al Bilancio, Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia, il più votato alle regionali di marzo con quasi 12mila preferenze, nel dibattito sul bilancio di previsione e sulla legge di Stabilità che andranno approvate entro la mezzanotte di oggi.
E Quaglieri ha preso di mira in particolare il consigliere candidato presidente del campo largo di centrosinistra e M5s, il professor Luciano D’Amico, dopo lo scontro che si era verificato in prima commissione venerdì su uno dei cavalli di battaglia dell’ex rettore dell’Università di Teramo ovvero sulla legge “mancia” e sulle poste nella legge di stabilità dove si finanziano con milioni di euro i vari festival promossi dalla Regione Abruzzo, definiti “festicciole con soubrette da avanspettacolo”, con Quaglieri che aveva risposto ironicamente che “se i festival ci fanno vincere le elezioni a noi, e le fanno perdere a voi, ben vengano”. Risposta ritenuta “offensiva e vergognosa” da parte di D’Amico.
Quaglieri ha ripreso l’argomento oggi in aula. Ancora una volta rivolto a D’Amico: “le leggi che abbiamo finanziato relative alla cultura e agli eventi hanno dato visibilità, creato economia, hanno visto la partecipazione di migliaia e migliaia di persone, ma per questa opposizione sono solo festicciole. Per noi invece significano dare voce alla cultura, nella sua quotidiana diffusione e condivisione. La tanto perseguitata Notte dei serpenti di Pescara ha avuto su Rai 1 oltre il 9% di share, e ora visto che se siete tanto bravi a fare i conti della serva, vedete quanto è costata pro capite e se ne è valsa la pena. Ma del resto noi siamo del centrodestra e l’intellighenzia appartiene per dono divino a voi di sinistra”.
Tra le misure che saranno approvate oggi Quaglieri ha poi citato la legge della Vita indipendente, che garantisce un assegno mensile ai disabili per la loro autodeterminazione e autonomia, con la copertura integrale dei 6 milioni necessari, grazie ai 3 milioni aggiuntivi.
“Ieri vi siete schierati in prima fila tra la delegazione che è andata a incontrare i disabili, e oggi sul giornale c’eravate solo voi in foto, e devo dire che siete anche fotogenici. Noi non c’eravamo, ma abbiamo trovato la soluzione. Voi quando governavate alla legge per la Vita indipendente avete messo solo 500.000 euro, noi siamo arrivati a 6 milioni di euro solo per il 2024, voi soddisfacevate 40 beneficiari noi oltre 600. Capite la differenza? Non solo, noi abbiamo finanziato anche tante altre misure per il sociale, come quella per i malati oncologici, i sordomuti, il trasporto disabili, la legge a favore dei caregiver”.
E ancora questa volta rivolto non solo a D’Amico ma anche al consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che ha fatto gli esposti all’Anac che poi ha portato all’inchiesta giudiziaria sul presunto conflitto di interessi tra il ruolo di medico nelle cliniche private e di assessore di Quaglieri.
“Noi abbiamo adeguatamente finanziato la legge per il contrasto allo spopolamento nei piccoli comuni, ci sono ingenti risorse dell’Fsc. Io ci abito nelle aree interne, a differenza di lei, D’Amico, e ne conosco i bisogni. Io le persone che hanno bisogno le aiuto per professione, come medico”.






