L’AQUILA – “Non ho mai interrotto i rapporti e i legami con questa città. Mi ero solo ‘congelato’ in attesa che le mie vicende giudiziarie si concludessero. E si sono concluse bene, com’era giusto che fosse”.
Così ad AbruzzoWeb l’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, all’Aquila oggi per far visita a Trieste Pizza, in corso Federico II, locale che ha aperto da pochi giorni, come promesso a uno dei soci, Michele Morelli.
“Il mio nome in città fa sempre discutere? Siamo in Italia, il nostro Paese è famoso perché difficilmente trova un consenso su una persona o su un ragionamento. È giusto che sia così, è giusto che ci siano le divisioni. Io sono assolutamente tranquillo. Chi mi ha visto all’opera nel terremoto dell’Aquila, sa che mi sono comportato facendo la cosa giusta”, ha continuato Bertolaso.
Sulla Protezione civile di oggi, alla luce degli ultimi terremoti che hanno colpito il Centro Italia, Abruzzo compreso, Bertolaso ha detto che “la vedo in rianimazione. Speriamo che qualcuno la faccia ripartire come un tempo. Questa città è la prova provata che serve una Protezione civile efficace, efficiente, che sappia decidere e che si sappia prendere delle responsabilità”.
“All’Aquila ho deciso il giusto – ha concluso – decidevo quello che si doveva decidere. Senza delegare e senza lasciare tempi morti fra quelle che erano le esigenze della cittadinanza e la risposta del governo”.
Insieme a lui c’erano, tra gli altri, il vice sindaco, Guido Quintino Liris, e l’assessore comunale Sabrina Di Cosimo. (r.s.)





