ROMA – “Prima la legge stabilità e poi mi dimetto”.

Queste le parole pronunciate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, durante l’incontro al Quirinale.

Un faccia a faccia durato quasi un’ora, subito dopo che il premier ha perso la maggioranza alla Camera durante il voto del rendiconto generale dello Stato.

Al Colle il Cav è salito con Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza.

Subito dopo aver lasciato il Quirinale, Berlusconi ha convocato un vertice con gli esponenti del Pdl a palazzo Grazioli.

“Prendo atto di non avere più la maggioranza”, ha detto il presidente del Consiglio, che poi ha aggiunto: “Io vedo soltanto la possibilità di nuove elezioni, ma deciderà il Capo dello Stato”.

L’importante è “preoccuparci di ciò che accade sui mercati finanziari che non credono che l’Italia sia capace di approvare le misure che l’Ue ci ha chiesto”.

Il Senato dovrebbe licenziare in prima lettura il ddl stabilità entro venerdì 18 novembre. Nel documento dovrebbe esserci anche la proroga della restituzione delle tasse sospese per i cittadini del “cratere”.