L’AQUILA – “È necessario e urgente procedere a conferire la pienezza dei poteri all’architetto Scoppola, trovando soluzioni legittime che certamente non mancano e che i suoi dirigenti sapranno trovare”.

Questo l’appello lanciato al ministro Dario Franceschini dal consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sulla paralisi della direzione regionali dei Beni culturali, con l’incarico di Francesco Scoppola non ancora ufficiale e pienamente operativo sebbene scadrà già il prossimo 30 novembre.

Pietrucci, nella lettera indirizzata anche al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al vicepresidente Giovanni Lolli e al sindaco, Massimo Cialente, chiede un incontro al ministro “per poter meglio esporre i gravi problemi che attanagliano la ricostruzione della città e del patrimonio culturale che questo vulnus tecnico-amministrativo e finanziario sta aggravando”.

Qualche giorno fa il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili Gianni Frattale ha inviato un telegramma a Scoppola con la richiesta di un incontro per capire quando avverrà l’ufficializzazione dell’incarico.

LA LETTERA COMPLETA
 
On,.le ministro,

mi pregio portare alla Sua attenzione il grave problema della mancanza delle piene funzioni del Direttore Regionale per i Beni e le Attività Culturali d’Abruzzo.

Organi di stampa riportano con dovizia di particolari che la mancata registrazione del contratto dell’arch. Scoppola presso la Corte dei Conti impedisce allo stesso il potere di firma, ancorché nominato Direttore già dai primi di settembre.

Tra l’altro, On.le Ministro, non possono essere evasi i pagamenti alle imprese edili che lavorano nella ricostruzione post-sismica del cratere, causando in tal modo un deficit finanziario che si aggiunge alla grave crisi economica.

Non si procede alla spesa delle risorse attribuite alla Direzione con grave nocumento al patrimonio culturale dell’intera regione.

Non si può sottacere il grande merito che va agli organi periferici del Suo Dicastero per il lavoro svolto nella ricostruzione post-sismica grazie ai rapporti con gli enti locali e nazionali e alla competenza tecnica ed al dinamismo istituzionale che hanno mostrato fin dai primi giorni del sisma.

Per non vanificare il profondo senso di stima che gli abruzzesi dimostrano verso gli organi periferici del Ministero è necessario ed urgente procedere a conferire la pienezza dei poteri all’arch. Scoppola, trovando soluzioni legittime che certamente non mancano e che i Suoi dirigenti sapranno trovare.

Chiedo alla S.V. di concedermi un incontro a breve per poter meglio esporre i gravi problemi che attanagliano la ricostruzione della città e del patrimonio culturale che questo vulnus tecnico-amministrativo e finanziario sta aggravando.

Certo della Sua comprensione  e della Sua attenzione verso tali problemi, già dimostrata in altre occasioni, attendo fiducioso un Suo invito e Le porgo i sensi della mia stima.