L’AQUILA – “Oltre al danno crea anche la beffa per la Regione Abruzzo, che ora si ritroverà ad avere a capo uno storico dell’arte il quale, pur bravo, impiegherà almeno 6-12 mesi a entrare nel delicatissimo meccanismo della ricostruzione del patrimonio culturale distrutto dal terremoto”

Ad affermarlo in un comunicato è il segretario generale Uil- Beni culturali, Gianfranco Cerasoli, che commenta così la nomina di Fabrizio Magani a soprintendente al polo di Venezia insieme ad altri quattro nuovi direttori generali del Mibac (dal prossimo 1 dicembre).

“Il ministro Bondi o è sotto ricatto o continua a commettere errori enormi per la salvaguardia dei beni culturali del paese”, continua Cerasoli, che vede il provvedimento come una manovra per lasciare Vittorio Sgarbi senza concorrenti e riconfermarlo a Venezia.

“A prescindere dalle capacità delle singole persone che la Uil non mette in discussione – sostiene Cerasoli – il problema sta nel fatto che tutta l’operazione serve solo a spianare la strada alla rinomina di Vittorio Sgarbi”.

Non a caso, prosegue, i due principali candidati, che la Corte ha giudicato legittimati a essere nominati a soprintendenti al Polo di Venezia, cioé Fabrizio Magani e Isabella Ballerini Lapi, vengono “promossi” a direttori generali regionali.