L’AQUILA – Sono 68 i beni, per un valore di 5,7 miloni di euro, confiscati alla mafia ed alla criminalità organizzata sul territorio abruzzese. Un patrimonio di cui ora i Comuni potranno fare richiesta. 

L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata, presieduta dal prefetto Bruno Frattasi, questa mattina, presso l’aula Magna della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, una conferenza regionale di servizi al fine di acquisire da parte dei Comuni e delle amministrazioni interessate le manifestazioni d’interesse all’utilizzo di beni definitivamente confiscati alla mafia ed alla criminalità organizzata sul territorio abruzzese e la finale destinazione delle 68 unità immobiliari in questione. 

Dei 68 beni, 40 sono in provincia di Pescara, 12 in provincia di Teramo, 11 in provincia di Chieti, 5 in provincia dell’Aquila. 

All’incontro  hanno partecipato i quattro prefetti delle regione; i vertici provinciali ed abruzzesi delle Forze dell’Ordine; i sindaci dei 17 Comuni in cui sono ubicati i beni sequestrati e rappresentanti della Magistratura, della Regione, delle quattro Province e dell’Agenzia Interregionale Abruzzo-Molise del Demanio.

L’evento  è stato seguito in diretta su AbruzzoWeb. (segue)

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