L’AQUILA – “Scevri da ogni velleità campanilistica, non possiamo non contestare la scelta del ministero dei Beni e delle Attività culturali di istituire la Sopraintendenza archeologica Belle arti e paesaggio dell’Abruzzo nella città di Chieti”.
Lo scrive in una nota Goffredo Juchich, segretario comunale del Partito della Rifondazione comunista dell’Aquila, intervenendo su un tema che negli ultimi giorni ha di nuovo fatto esplodere polemiche tra diversi territori abruzzesi, nonostante, all’Aquila e a Chieti, i sindaci Massimo Cialente, della cui maggioranza fa parte Prc, e Umberto Di Primio, siano d’accordo sulla soluzione decisa dal ministero.
“Posto che questa decisione rappresenta un caso unico in Italia – commenta Juchich – dove la Sopraintendenza risiede nel capoluogo di regione, ci sembra che in un momento tanto delicato per il recupero completo dell’enorme patrimonio artistico della città, privarla di una struttura permanente di salvaguardia e controllo sarebbe un fatto difficilmente giustificabile. Agli esponenti politici e alla popolazione ricordiamo che la strategia dei tagli e degli accorpamenti sta depauperando il patrimonio artistico dell’Abruzzo e più in generale del paese”.
“Ovviamente non ci interessa la polemica tra i territori e riteniamo che i beni artistici e culturali regionali vadano tutti e nella stessa misura tutelati”, conclude.





