L’AQUILA – “Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi”.

La Cgil dell’Aquila esprime, citando una frase di Sandro Pertini, piena solidarietà all’insegnante ed al preside della scuola secondaria Mazzini Patini che “con coraggio e fermezza difendono i valori della nostra carta costituzionale ed il ruolo della scuola nella società italiana”. 

Il sindacato entra nella polemica che si è sollevata ieri contro una insegnante della scuola media Patini del capoluogo abruzzese, “rea” di non aver rispettato la neutralità politica nell’istituto.

Il consigliere comunale di Benvenuto Presente Daniele D’Angelo, da sempre vicino agli ambienti di destra, facendosi portavoce di un gruppo di genitori, nel definirsi “indignato”, ha sottolineato di essere pronto ad agire anche per vie legali qualora il comportamento venga reiterato.

“‘Bella Ciao’ è entrata a far parte di quel patrimonio di valori del nostro paese nato dalla lotta di resistenza contro il nazi-fascismo – si legge in una nota – Patrimonio che va difeso e divulgato in ogni luogo. La scuola non deve informare ma formare le nuove generazioni partendo necessariamente dalla difesa della libertà, della democrazia e della giustizia sociale che sono valori antitetici rispetto a quelli che sottendono alle affermazioni dello stesso consigliere comunale che dichiarò qualche mese fa che ‘il fascismo è uno stile di vita’. Consigliamo vivamente al signor Daniele D’Angelo di frequentare quelle tante istituzioni, anche scolastiche, che con dedizione e abnegazione continuano a difendere, divulgare ed affermare il valore dell’antifascismo, affinché possa recuperare un senso di appartenenza ai valori fondanti della nostra Repubblica. E se non ci illudiamo che saprà accogliere il nostro invito, abbiamo invece la certezza che chi canta ‘Bella Ciao’ sarà sempre dalla parte giusta, sarà nostro fratello, sarà nostra sorella e collaborerà sempre alla difesa della democrazia e della liberta conquistate con la lotta”, concludono dalla Cgil.