L’AQUILA – Quando le arguzie dei social network fanno litigare esponenti politici a contatto con la gente comune.

È un po’ quello che è capitato al vice presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti, consigliere di Forza Italia, a partire da un tweet, un “cinguettio”, di una comune utente, tal Greta Salve.

Quest’ultima si è scagliata contro il mondo della politica assolvendo il senatore forzista eletto in Abruzzo Antonio Razzi, spesso oggetto di critiche per il suo modo di fare estroso.

“In Abruzzo abbiamo Senatori peggiori di Razzi. E voi credete che lui sia minus… – scrive la frequentatrice di Twitter – C’è di molto, molto peggio… Farei anche il nome”.

Lesta la replica di Gatti: “Fanne almeno un Pezzo”, con quella maiuscola che sembra un riferimento abbastanza chiaro a Stefania Pezzopane, senatrice del Partito democratico, che prima dell’elezione a palazzo Madama, quando era presidente della Provincia dell’Aquila e poi assessore in Comune, ha spesso avuto scontri con Gatti sui fondi per il sociale e altro.

La cosa si fa interessante quando un’altra utente, Alessandra Sciullo, ex componente del direttivo provinciale del Popolo della libertà “tagga” la Pezzopane, facendola entrare nella conversazione.

“I Pezzi escono su tutti! – scrive – Tagghiamola la Pezzo, non morde @stefaniapezzopa Ciao Greta, buona giornata”.

A quel punto l’autrice del post originario, fa retromarcia spiegando che “io non mi riferivo a lei però :)” e posta anche un video, poi scomparso, pare riferito a Paolo Tancredi, che peraltro è del Nuovo centro destra.

“Anzi rispetto al Senatore di Fi a cui mi riferivo @stefaniapezzopa è un gigante e io non sono una complimentosa”, chiarisce.

L’intervento finale, in pieno stile renziano, è della stessa Pezzopane, che tagga Gatti e anche Greta Salve e li fulmina: “@GretaSalve #statesereni pensate agli assenteisti e improduttivi”, con la successiva triplice faccina allegra che non stempera. Sipario. (alb.or.)