L’AQUILA – “Apprendiamo in queste ore di critiche sollevate sul nuovo Disciplinare attuativo approvato dalla Regione Abruzzo in merito al Riordino del sistema turistico regionale e all’esclusione dalla classificazione dei B&B non professionali, e ci sentiamo in dovere di fare chiarezza”.

Esordisce così la nota di Lucia Di Nucci  delegata per l’Abruzzo, Associazione Nazionale Anbba, ribadendo che  i Bed and Breakfast non professionali per legge, possono offrire solo due servizi: “letto e colazione”. Ogni altro servizio offerto è vietato. Quindi, di conseguenza, vi è un’incompatibilità nella classificazione con le stelle per l’ospitalità familiare, che può essere invece applicata in caso di ricettività professionale o alberghiera”.

LA NOTA 

Il Bed and Breakfast nasce come ospitalità a sostegno del nucleo familiare, un’ospitalità genuina, spontanea ma allo stesso tempo non improvvisata. Caratteristica principale è quella di far percepire all’ospite un’accoglienza attenta e amichevole. Questi sono i punti di forza dei B&B che vanno tutelati e valorizzati e che nulla hanno a che vedere con la classificazione con le “stelle” prevista dalla legge regionale 10/2023.

Riteniamo pertanto che bene abbia fatto la Regione, accogliendo le nostre istanze, nell’inserire i B&B non imprenditoriali in classificazione unica e non prevedere i livelli previsti dagli standard qualitativi in quanto difficilmente applicabili ad un’ospitalità familiare.

Veniamo nel dettaglio.

La nostra associazione Nazionale Anbba Abruzzo rappresenta tutto il settore extralberghiero da oltre 20 anni ed è accreditata nei tavoli istituzionali comunali, regionali e nazionali avendo contribuito alla stesura di leggi sull’extralberghiero in diverse regioni.

Il nostro ruolo è quello di informare e formare tutti i gestori di strutture ricettive nel rispetto delle normative vigenti e negli adempimenti da assolvere per operare nella legalità.
In sinergia con la Regione Abruzzo abbiamo collaborato al miglioramento di leggi penalizzanti come quelle sulle colazioni dei bed and breakfast e a prevedere procedure per il controllo delle strutture attraverso l’introduzione del CIR.

Grazie all’impegno della Regione in questi anni abbiamo assistito ad una maggiore attenzione al settore extralberghiero e alla categoria dei B&B familiari, mettendo in campo azioni per la sua tutela.

Ci teniamo a puntualizzare per chi non ne fosse a conoscenza, che il carattere professionale di una struttura ricettiva, non è disciplinato dall’ambito fiscale ma dall’offerta dei servizi, tema normato da leggi nazionali e non regionali.

Sottolineiamo a tal proposito un aspetto importante e incontrovertibile disciplinato dalla legge nazionale sui B&B : i Bed and Breakfast NON professionali PER LEGGE, possono offrire SOLO due servizi: “letto e colazione”. Ogni altro servizio offerto è VIETATO. Quindi, di conseguenza, vi è un’incompatibilità nella classificazione con le stelle per l’ospitalità familiare, che può essere invece applicata in caso di ricettività professionale o alberghiera.

Del resto in Abruzzo, la Regione, ha previsto la possibilità, per i B&B, di operare anche in forma imprenditoriale, ovvero con partita IVA, e quindi scegliere di offrire servizi aggiuntivi al posto letto e alla colazione. Pertanto i B&B professionali rispondendo a queste caratteristiche sono stati giustamente inseriti nella classificazione con le “stelle” a seconda dei servizi offerti.

Ci sentiamo quindi di ringraziare l’Assessore Daniele D’Amario e il Dipartimento del Turismo e la Dott.ssa Patrizia Radicci per il grande lavoro svolto e per aver compreso il potenziale insostituibile dei bed and breakfast familiari che offrono un’esperienza “unica” e insostituibile. L’ordine, la pulizia, la cura dei dettagli, l’armonia dell’insieme, la piena disponibilità e cortesia nei confronti dell’ospite rappresentano i valori condivisi e garantiti in tutti i B&B familiari autorizzati. Nell’immaginario i turisti che scelgono un B&B familiare sono alla ricerca di un’esperienza di autenticità, di tipicità, di salvaguardia delle tradizioni e nella sua permanenza in famiglia è informato e guidato alla scoperta del territorio.

Tutto questo la Regione Abruzzo lo ha compreso e tutelato.

Ci auguriamo di aver fatto finalmente chiarezza e di poter impegnare le nostre energie su temi più urgenti come mettere in campo azioni efficaci per combattere l’abusivismo dilagante e formare gli operatori affinchè l’offerta turistica in Abruzzo sia solo di qualità.