BRUXELLES – La Commissione Ue ha deciso di aumentare a 227 milioni il risarcimento per gli agricoltori europei che hanno dovuto ritirare dal mercato i prodotti invenduti a causa della crisi del “batterio killer”.
Precedentemente era stata stanziata una cifra di 210 milioni.
Fra gli agricoltori colpiti dal calo delle vendite, in particolare su prodotti come i cetrioli e le zucchine, ci sono anche gli italiani che hanno ottenuto 34,6 milioni come richiesto.
Il Comitato di gestione, che riunisce gli esperti dei 27 ha deciso l’incremento dei risarcimenti, su proposta del commissario all’Agricoltura Dacian Ciolos, per soddisfare al 100 per cento le richieste pervenute dai paesi colpiti dalla crisi, come informa una nota diffusa a Bruxelles.
Il paese più colpito, la Spagna, la cui produzione di cetrioli era stata inizialmente additata come possibile origine del batterio e-Coli che ha provocato decine di vittime nel nord della Germania, avrà diritto a un risarcimento di 70,9 milioni; la Polonia di 46,3, l’Italia di 34,6 milioni, l’Olanda di 27,1 milioni.
I risarcimenti previsti “garantiranno un sostegno adeguato ai nostri produttori di verdura in questi tempi difficili per il settore” commenta il commissario Ciolos.
Gli aiuti europei compenseranno le perdite sofferte dai produttori agricoli per il ritiro dal mercato di cetrioli, pomodori, lattuga, peperoni e zucchine fra il 26 maggio e il 30 giugno scorsi e ne potranno beneficiare sia gli agricoltori che fanno parte di un’organizzazione che quelli indipendenti, che rappresentano in Europa il 64,5 per cento del settore.



