PESCARA – Malgrado la giovanissima età, ha già collezionato un elevato numero di vittorie e sta spopolando all’Europeo Under 16 in Lettonia: il suo nome è Dario Masciarelli, 16 anni, originario di Pescara ma residente a Sambuceto (Chieti), ed è considerato una nuova promessa del mondo del basket abruzzese.
Pur essendo riuscito a realizzare il suo sogno, Dario rimane un ragazzo con i piedi per terra che ora gode di tutte le emozioni regalate da quella convocazione per la rassegna continentale che lo vedrà protagonista come unico abruzzese in Lettonia.
Dopo le due amichevoli contro la Grecia giocate a Latina, il coach Antonio Bocchino ha scelto i 12 ragazzi da portare come protagonisti in questa rassegna continentale fra cui l’abruzzese, giovane promessa dell’ Ad Gs Amatori Basket Pescara.
Gli Azzurrini hanno vinto le prime partite contro Russia, Ucraina, Spagna e Polonia e poi hanno perso le seconde due contro Germania e Francia, qualificandosi al terzo posto nella seconda fase della competizione.
AbruzzoWeb ha intervistato il nuovo talento della palla a spicchi.
A che età ha cominciato a giocare a basket e com’è nata la passione per questo sport?
Ho iniziato da piccolino, avevo 6 anni, presso il centro sportivo Yale di Pescara, poi sono passato all’Amatori Pescara e quest’anno andrò a giocare a Roma con la Stella Azzurra; si tratta di una bella avventura iniziata grazie a mio fratello: vedendolo giocare mi sono innamorato anch’io di questo sport e mi ha trasmesso di conseguenza questa passione.
Per lei questa attività sportiva è solo una passione oppure potrebbe diventare di più?
Sicuramente è una passione, ora, che mi piacerebbe diventasse anche il mio lavoro, ci spero molto per il futuro.
Visto l’impegno che il basket richiede, riesce bene a conciliare lo sport con gli impegni scolastici vista la sua giovane età?
Eh no, non è affatto facile; ho praticamente allenamenti tutta la settimana dunque per me è molto difficile conciliare sport e studio per una questione di tempo, però c’è anche da dire che io non vado molto d’accordo con la scuola…
Quanta soddisfazione per la convocazione in Nazionale?
È proprio il basket che in qualsiasi momento della mia vita mi regala soddisfazioni, a prescindere dai risultati, e credo che anche i miei genitori siano soddisfatti di questo mio successo. La mia famiglia m’incoraggia sempre ad andare avanti e a percorrere questa strada. A incoraggiarmi è anche il mio ex allenatore, Antonio Pitocco, a cui devo molto. In più a spronarmi c’è anche una grande amica, Chiara Renzetti, giocatrice di basket che, come me, sa bene quanti sacrifici bisogna fare per andare avanti in questo sport.
I suoi amici le sono vicini?
Sì, tantissimo, mi sono sempre vicini, anche quando sono lontano e quando non posso stare con loro sento sempre una forte mancanza.
Come procede questa avventura in Lettonia?
Mi sta regalando davvero forti emozioni e posso dire che sta andando tutto bene, abbiamo già superato la prima fase come primi avendo ottenuto quattro vittorie su quattro quindi direi che è un ottimo risultato. Per i prossimi giorni, speriamo bene.






