L’AQUILA – Un cambio della guardia assai macchinoso, quello nei posti chiave da direttore generale e di ben cinque direzioni di altrettanti dipartimenti della Giunta regionale dell’Abruzzo.

Gli attesi bandi sono, infatti, scaduti il 14 dicembre scorso, e tanti sono stati i candidati che hanno partecipato, ma le assunzioni dei vincitori ancora da  nominare (i curriculum sono all’esame della commissione di gara) non possono essere comunque ancora effettuate.

Il motivo è sempre il solito: il riaccertamento contabile dei debiti e crediti pregressi, spina nel fianco di questa legislatura, non è ancora stato approvato, si è fermi infatti al 2013, e se non si completa l’opera, ha disposto la Corte dei Conti, non si possono firmare nuovi contratti.

Il problema, tuttavia, è che anche i contratti dei direttori uscenti sono in scadenza, tranne quello del direttore generale, Vincenzo Rivera, prorogato di 6 mesi.

Visto che non si possono certo lasciare vacanti posti chiave della macchina regionale, ecco dunque la soluzione trovata dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso: una Giunta straordinaria che, con ogni probabilità sarà convocata oggi, nel bel mezzo del Consiglio regionale che dovrà approvare il bilancio di previsione e la legge di stabilità, e dove si nomineranno facenti funzione, che reggeranno le direzioni vacanti fino a gennaio.

A quel punto, si spera, i rendiconti saranno finalmente approvati e i vincitori del bando selezionati e, soprattutto, assumibili. Top secret sui nomi dei facenti funzione, da scegliere comunque tra i dirigenti con più esperienza e versatilità.

I bandi sono stati pubblicati il 29 novembre e sono destinati a ridefinire a fondo la burocrazia regionale ai suoi più alti vertici, interessando quasi la metà dei nove dipartimenti.

LE CASELLE

La partita più vibrante è senz’altro quella della direzione generale. La figura chiave, e inedita, fortemente voluta dal presidente D’Alfonso nella riforma della macchina regionale varata nel 2015. Peccato, però, che Cristina Gerardis, avvocato dello Stato nel processo per l’inquinamento di Bussi, nominata da D’Alfonso nel dicembre 2014, sia andata via a maggio scorso per dirigere l’ufficio legislativo del ministero dell’Agricoltura.

Da quel momento, il posto vacante è stato occupato ad interim dal “tuttofare” della Regione Rivera, appena prorogato come detto di altri 6 mesi. Rivera è anche capo del dipartimento Affari della presidenza e Rapporti con l’Europa e direttore ad interim del dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica.

Gli altri bandi per i posti di vertice riguardano, invece, dipartimenti dove gli attuali direttori sono con il contratto in scadenza o retti ad interim.

È il caso del dipartimento per la Salute e il Welfare, ora diretto da Angelo Muraglia, una delle figure chiave nella non facile partita del sofferto risanamento della sanità abruzzese, che ha portato all’uscita dal commissariamento governativo nell’autunno 2016, ma sempre in regime di stringente vigilanza sui conti da parte del ministero.

Idem per la selezione per il conferimento dell’incarico di direttore del dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio, nel quale si chiuderà, dunque, l’era di Giancarlo Zappacosta. Una direzione tormentata, la sua, da un rapporto non idilliaco con il presidente D’Alfonso. Zappacosta è stato infatti defenestrato a gennaio 2016, e poi è tornato al suo posto a seguito di una sentenza del giudice del lavoro di Pescara.

Altro bando riguarda il dipartimento Politiche dello Sviluppo Rurale e della Pesca, oggi diretto da Antonio Di Paolo, che in questi mesi si è più volte meritato la ribalta delle cronache, essendo stato costante bersaglio delle critiche dell’opposizione di centrodestra, per i ritmi di spesa dei fondi del Piano di sviluppo rurale ritenuti a dir poco insoddisfacenti, e anche per i contrasti con il suo assessore Dino Pepe. Anche lui sulla graticola, e in contrasto con il capogruppo in Regione del Pd, Sandro Mariani, cui ha conteso la segreteria del partito teramano, uscendone sconfitto.

C’è poi il bando per la direzione del dipartimento Sviluppo economico, Politiche del lavoro dell’Istruzione, della Ricerca e dell’Università, oggi occupato da Tommaso Di Rino, anche lui con il contratto in scadenza.

L’ultimo bando riguarda infine il dipartimento Infrastrutture, Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica, retto come detto ad interim da Rivera.

LA SELEZIONE

A questi bandi hanno avuto la possibilità di partecipare dirigenti regionali e dirigenti di altri enti menzionati nell’elenco del decreto legislativo 165 del 2001, e anche soggetti esterni con diploma di laurea, laurea specialistica, e laurea magistrale, nonché una documentata qualificazione professionale maturata in almeno 5 anni, in funzioni dirigenziali nella pubblica amministrazione, in aziende pubbliche e private, nei settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature dei ruoli degli avvocati e procuratori dello stato.

Prevista anche una selezione per il conferimento dell’incarico di dirigente del servizio Avvocatura regionale e per due esperti del programma di cooperazione territoriale Interreg Meditteranean 2014-2020 in qualità di esperti da impiegare sul progetto Sherpa, il cui bando scadrà però il 27 dicembre.

Annunciata anche la costituzione di un elenco di esperti per il conferimento di incarichi di collaborazione, sempre nel settore importantissimo dei progetti comunitari.

Per quanto riguarda, la creazione della “short list”, le figure ricercate sono due esperti in amministrazione, progettazione e programmazione, due esperti nell’assistenza giuridica, due nell’assistenza tecnica, monitoraggio e valutazione finanziaria, un esperto in gestione dei Data Base, data processing e system analysis, un esperto in segreteria tecnica e infine un esperto in comunicazione pubblica e istituzionale.

A fare la selezione una commissione interna, e a fare punteggio anche un titolo post lauream pari ad almeno 5 anni nei settori di interesse per il bando.

La Regione Abruzzo provvederà, si legge nel bando, a proprio insindacabile giudizio, all’individuazione dei soggetti cui affidare gli incarichi, “nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, tenuto conto della tipologia dell’incarico da affidare, della rilevanza del curriculum vitae rispetto all’oggetto della prestazione e della disponibilità ad effettuare le prestazioni nei tempi richiesti”.

“L’iscrizione alla short list non comporta nessun privilegio o diritto ma, è obbligatoria per il conferimento di incarichi professionali da parte della Regione Abruzzo”, si precisa nel bando.