L’AQUILA – “Occorre tenere alta la guardia a dinamiche geo-criminali legate alla ricostruzione post-sisma e su bande dedite a furti predatori che rischiano di assumere dimensioni preoccupanti”
Lo spiega ai microfoni di AbruzzoWeb il colonnello Giuseppe Donnarumma, comandante provinciale dei Carabinieri dell’Aquila, in un periodo in cui cresce l’allarme sociale per la percezione diffusa dell’aumento dei reati predatori, non solo nel capoluogo ma anche nella Marsica.
Solo negli ultimi due giorni sono stati portati via tre camion da un’azienda del nucleo industriale di Avezzano, mentre in città numerosi appartamenti hanno ricevuto la visita dei ladri, anche in pieno giorno. Ma preoccupa anche il moltiplicarsi del numero di cosiddetti “furbetti” nella ricostruzione.
Il comandante Donnarumma non minimizza, ma invita a “non parlare di emergenza. Ben superiori sono i numeri di reati che lo autorizzerebbero, quelli che interessano altri territori italiani”.
Per quanto riguarda la Marsica, dove si verifica un numero medi superiore di reati contro il patrimonio, invita anche a considerare “che sono fisiologici in un territorio che rispetto alle altre aree ha più importanza dal punto di vista demografico”.
Ciò non significa che non si debbano intensificare gli sforzi.
“L’Arma – assicura – attraverso il sacrificio di tutti sta offrendo risposte finalizzate a offrire la sensazione di sicurezza anche in una cornice di difficoltà”.
E per quanto riguarda la ricostruzione Donnarumma la ritiene un fenomeno “molto complesso, e potenzialmente pericoloso”.
“La ricostruzione, per la sua complessità, ha una dimensione che richiede grandissima attenzione da parte di tutti gli attori dei tavoli istituzionali – sostiene – Bisogna evitare l’inquinamento, e che reati che oggi sono isolati possano avere in futuro un’espansione e un incremento”. Filippo Tronca






