L’AQUILA – Enrico Verini apre all’intesa con Massimo Cialente in vista del ballottaggio delle elezioni amministrative dell’Aquila.
In una nota, il candidato sindaco di Fli, che al primo turno ha incassato il 2,6% di consenso personale e il 3,7% sulla lista, scrive: “L’apertura di Cialente verso tutti i candidati sindaco rappresenta senza dubbio uno spunto positivo, esattamente in linea con la necessità, in questa città, di un governo di unità, unico strumento per affrontare la difficilissima situazione che vive L’Aquila”.
In caso di apparentamento Verini rientrerebbe in Consiglio comunale e potrebbe spuntare anche un seggio per Luigi Faccia, il primo degli eletti di Fli con 234 voti.
L’ipotesi ha suscitato alcuni mal di pancia dentro al partito finiano, con il coordinatore comunale, Stefano Morelli, che ha minacciato di dimettersi in caso di accordo con il centrosinistra, una posizione elogiata da Corrado Ruggeri, responsabile cittadino dell’Mpa, e candidato nella lista, che insieme ad altre sei ha sostenuto Giorgio De Matteis.
“È da elogiare la posizione del giovane coordinatore comunale del Fli, Stefano Morelli. Conosco Stefano fin da bambino. Da sempre ha fatto parte dell’area cattolica moderata anticomunista. Vedere oggi il suo partito, quel Fli fondato da Gianfranco Fini, delfino di Giorgio Almirante, ex leader di Alleanza nazionale, espressione da anni della destra moderata, sul filo dell’apparentamento con il partito della Rifondazione comunista, dei Comunisti italiani e di Sel, insomma la fotografia di Vasto spostata all’estrema sinistra, lo far sta male”.
“E tutto questo – aggiunge Ruggeri – per poter strappare qualche poltrona per il suo candidato sindaco”.
“Bravo Stefano – lo esorta Ruggeri – sii coerente, la dignità non va sacrificata neanche con la più comoda delle posizioni, figuriamoci con un traballante sgabello”.
“Mi auguro comunque – conclude Ruggeri – che i vertici del partito e il candidato sindaco abbiano uno scatto di orgoglio e rientrino nella loro naturale area di appartenenza”.




