CHIETI – Si compone il quadro per il ballottaggio del 7 e 8 maggio delle elezioni comunali di Chieti: ieri la conferenza stampa che ha visto insieme il candidato a sindaco del centrodestra Cristiano Sicari, Mario Colantonio della Lega e il civico Alessandro Carbone, che hanno stretto l’alleanza e correranno insieme per ribaltare l’esito del primo turno.

E sempre ieri è arrivata la conferma che Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra sarà sostenuto dalla lista Chieti in Comune del candidato Giancarlo Cascini. Appello già formulato per avere anche l’appoggio di Olinto Amoroso di Rinascita per Chieti.

Legnini al primo turno ha preso il 47,2% pari a 12.426 voti, e per vincere anche al secondo turno prezioso potrà risultare il 3,1%, pari a 826 voti di Cascini  ma anche lo 0,8% di Amoroso, pari a 212 voti.

Legnini è sostenuto da una coalizione progressista e civica formata da sette liste, Partito Democratico, Sindaco Legnini, Movimento 5 stelle, Avs, Chieti Viva, Polo civico De Cesare, Chieti per Chieti.

Cristiano Sicari è sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti progetto, e al primo turno ha ottenuto il 27,47 %, pari a 7.231 voti.

Con l’apparentamento, Sicari sigla un accordo ufficiale con le liste che al primo turno hanno sostenuto Colantonio ovvero Lega, Azione politica e Udc, che hanno preso il 16,64%, pari a  4.384 voti.

E quelle che hanno sostenuto Alessandro Carbone ovvero Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Liberali per Chieti e Chieti al Centro, che hanno ottenuto il 4,76%, pari a 1.240 voti.

Il ballottaggio, va sottolineato, è una partita diversa rispetto al primo turno, e molti elettori, senza più in campo i loro candidati, o non gradendo l’apparentamento, potrebbero non recarsi alle urne.

Ma è una partita che potrebbe giocarsi sul filo del rasoio, ad una mera somma dei voti di Legnini e Cascini, oltre 13.200, e quelli di Sicari, Colantonio e Carbone, oltre 12.800, con una differenza i soli 4oo voti.

Nel suo intervento, Cristiano Sicari ha voluto ieri innanzitutto ringraziare “tutte le forze politiche, civiche e le persone che in queste settimane hanno scelto di mettere al centro il bene della città,” sottolineando come “il clima di confronto vissuto durante la campagna elettorale abbia permesso oggi di costruire un percorso comune fondato su serietà, responsabilità e obiettivi concreti”.

“Il messaggio che arriva dai cittadini è chiaro: Chieti ha bisogno di unità, di stabilità e di una squadra capace di affrontare davvero i problemi della città”, ha dichiarato Sicari, evidenziando il valore di una coalizione che unisce esperienze amministrative, sensibilità civiche e nuove energie attorno a un progetto condiviso.

Nel corso della conferenza stampa è stato più volte ribadito come questa convergenza politica nasca da “una comunanza di visione sui temi principali che riguardano il futuro della città: sicurezza, decoro urbano, qualità della vita, attenzione ai quartieri, rilancio del commercio e capacità amministrativa”.

Nel suo intervento, Mario Colantonio ha richiamato “il valore di una campagna elettorale condotta con correttezza, contenuti e rispetto reciproco”, sottolineando la necessità di “costruire una proposta politica forte e credibile per il futuro di Chieti”.

Alessandro Carbone ha invece ribadito “l’importanza di mettere in campo competenza, visione e vicinanza concreta ai bisogni dei cittadini, con particolare attenzione alle esigenze di Chieti Scalo e delle nuove generazioni”.

Ieri sera Legnini ha tenuto invece un comizio, in una gremita piazza Vico, per spronare i suoi alla volata per il ballottaggio “Il nostro apparentamento è con la città, dateci fiducia – ha esordito -. Se sarò eletto sindaco, il mio impegno sarà esclusivo e totale per la città, non altrove, non a tempo, non subordinato ad altre prospettive. La mia storia istituzionale è nota: ho avuto incarichi importanti, spesso oltre le aspettative personali. Ma proprio per questo so cosa significa assumersi una responsabilità e risponderne fino in fondo. Oggi la mia responsabilità è una sola: Chieti”.

La lista Chieti in Comune che ha sostenuto al primo turno  Cascini si era già nel pomeriggio schierata pubblicamente a favore di Legnini e invitato i propri elettori a “fare la scelta giusta”.

“Le divergenze tra le nostre analisi e visioni politiche – spiega a nome di Chieti in Comune a Riccardo Di Gregorio – rispetto a quelle del cosiddetto campo largo sono note e ne è stata dimostrazione la presentazione, da parte nostra, di una lista autonoma. Tuttavia, il nostro elettorato non è mai stato, e mai sarà, un elettorato di destra ed è perfettamente consapevole dei pericoli a cui la città di Chieti potrebbe andare incontro. La storia dei dissesti dimostra come questi siano stati frutto di collaborazione, attiva e consapevole, di tutta la classe politica che ha governato in quegli anni e che oggi si ripropone dietro il “vestito nuovo” di Cristiano Sicari. Chieti, con il problema dello spopolamento, della chiusura dei negozi, del trasferimento degli uffici e del depotenziamennto delle strutture sanitarie, rischia di entrare in una spirale negativa dalla quale potrebbe non invertire la rotta”.