L’AQUILA – “Il sottoscritto ha più volte inserito la problematica dei balconi pericolanti all’ordine del giorno delle assemblee condominiali, puntualmente verbalizzate; i condomini, a maggioranza, non hanno mai deliberato alcun intervento risolutivo, impedendo ogni azione da parte dell’amministratore; pertanto, non vi è alcuna inerzia né omissione da parte del sottoscritto”.
Sono alcuni dei passaggi contenuti nella replica inviata ad AbruzzoWeb dall’amministratore di condominio Fabrizio Falli, a seguito della pubblicazione dell’articolo “Piovono pezzi balcone da appartamenti. Ater, intervenga amministratore condominio”. La segnalazione è arrivata a questo giornale da alcuni residenti che avevano richiesto un intervento tempestivo chiamando in causa l’Ater dell’Aquila, l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale, che però, a sua volta, aveva spiegato di non avere potere decisionale in quanto lo stabile ha prevalenza di proprietari privati e su 12 alloggi conta in gestione solo 3 appartamenti.
Quindi la replica dell’amministratore Falli che AbruzzoWeb ha provato a contattare più volte senza successo. Di seguito la nota completa.
Spett.le Abruzzoweb/Enfasi srl e pregiatissimo Direttore, in data 30 luglio 2025 avete pubblicato sul vostro portale AbruzzoWeb l’articolo dal titolo: “Piovono pezzi balcone da appartamenti – Ater, intervenga amministratore condominio”, riportante affermazioni gravemente lesive della mia reputazione personale e professionale, nonché dell’immagine del condominio da me amministrato.
In particolare, l’articolo:
– mi indica nominativamente quale amministratore del condominio di via Giacomo Puccini 17 senza alcuna necessità di cronaca (non sono un personaggio pubblico);
– lascia chiaramente intendere una mia inerzia nella gestione di una situazione di potenziale pericolo;
– attribuisce erroneamente al sottoscritto la responsabilità di mancati interventi manutentivi.
Tali affermazioni sono false e gravemente fuorvianti, in quanto:
– il sottoscritto ha più volte inserito la problematica dei balconi pericolanti all’ordine del giorno delle assemblee condominiali, puntualmente verbalizzate;
– i condomini, a maggioranza, non hanno mai deliberato alcun intervento risolutivo, impedendo ogni azione da parte dell’amministratore;
– pertanto, non vi è alcuna inerzia né omissione da parte del sottoscritto, che ha adempiuto diligentemente agli obblighi previsti dagli artt. 1130 e ss. c.c.






