AVEZZANO – Il presidente del Crab (Consorzio di ricerche applicate alla biotecnologia) di Avezzano (L’Aquila), Paolo Di Stefano, si è dimesso dall’incarico.

Lo ha ufficializzato oggi, nella sede del consorzio, nel corso di una conferenza stampa.

Il motivo è la presa d’atto di quello che lo stesso Di Stefano ha definito come “l’atteggiamento sostanzialmente indifferente della Regione rispetto alle esigenze dei suoi centri di ricerca ed una mancanza di qualsiasi tipo di programmazione”.

Di Stefano, che aveva assunto l’incarico circa 18 mesi fa, ha anche ricordato che il Crab, per le sue specificità e professionalità, è l’ unica struttura del genere in Italia e anche in Europa, aggiungendo che nonostante ciò da sei mesi i 26 dipendenti sono senza stipendio.

Proseguendo poi nella sua analisi, ha sottolineato che “il tanto proclamato finanziamento, da parte della Regione, che ora sembra in procinto di arrivare, copre solo il 50 per cento del fabbisogno annuale del Crab e oggi basta appena a sanare i debiti già contratti, senza garantire l’operatività neanche in una prospettiva di breve termine”.

“Il finanziamento da parte della Regione – ha aggiunto Di Stefano – è un atto dovuto in adempimento ad una convenzione e a precisi impegni, non una mera pretesa del Crab e secondo il presidente dimissionario, allo stato attuale, non servono soluzioni tampone ma provvedimenti strutturali in grado di garantire l’ attività e la stabilizzazione dei dipendenti. Devo, purtroppo, constatare che non sono stato messo nella condizione di poter attuare i programmi che mi ero prefissato. Prendo atto dell’impossibilità di operare e ritengo doveroso rassegnare le mie dimissioni da presidente e da consigliere di amministrazione del Crab”.

Per le stese motivazioni, lascerà il consiglio di amministrazione del Crab anche la professoressa Silvia Bisti, preside della facoltà di Biotecnologie dell’Università dell’Aquila.