AVEZZANO – Una donna finisce sotto processo per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e altri reati nei confronti dell’ex compagno che sarebbero durati sette anni.
Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Avezzano (L’Aquila) che ha disposto il processo nei confronti della donna, nell’ambito di un procedimento da “codice rosso”.
Il pubblico ministero, come riporta il Centro, aveva chiesto il rinvio a giudizio al termine delle indagini, ricostruendo una vicenda che, secondo l’impianto accusatorio, si sarebbe protratta per anni.
Secondo l’accusa, la donna avrebbe messo in atto nel tempo una serie di comportamenti aggressivi e vessatori nei confronti dell’ex compagno, con insulti, minacce e pressioni continue che avrebbero generato nell’uomo un clima di paura costante. La Procura sostiene che la presunta vittima sarebbe arrivata a modificare le proprie abitudini quotidiane, limitando spostamenti e frequentazioni per timore di ulteriori episodi.
Tra le accuse figurano i maltrattamenti in famiglia, condotte che si sarebbero sviluppate nell’ambito della convivenza e anche successivamente, e gli atti persecutori, con comportamenti ritenuti reiterati e tali da provocare un grave stato di ansia. Ma le presunte vessazioni e i presunti soprusi riguardano che questioni economiche tra loro.
Vengono contestati infatti anche episodi legati alla gestione del denaro: secondo l’accusa, la donna avrebbe utilizzato in modo indebito strumenti di pagamento intestati all’ex compagno e si sarebbe appropriata di somme depositate sul suo conto, trattenendone la disponibilità. La vicenda, così come ricostruita dagli inquirenti, coprirebbe un arco temporale dal 2018 fino al 2025.





