AVEZZANO – “Stiamo avviando una fase rinascimentale e il nostro obiettivo è quello di portare Avezzano a diventare la prima città d’Abruzzo”.
Così, in un’intervista ad AbruzzoWeb, Giovanni Di Pangrazio, sindaco uscente e ricandidato alle elezioni in programma 24 e 25 maggio ad Avezzano, sostenuto da 10 liste, di cui 7 civiche -Avezzano al centro, Civica per Avezzano, io amo Avezzano, Aree interne, Io sto con Avezzano, Lista Az, Scelta libera – e 3 politiche – Lega, Udc e Azione Politica.
“Sono molto soddisfatto, c’è tanto entusiasmo, voglia di partecipare e di aiutare l’amministrazione a proseguire questo percorso iniziato ormai quasi sei anni fa”, ha detto Di Pangrazio.
A proposito della definizione di “prima città dell’Abruzzo”, Di Pangrazio ha spiegato: “Mi dispiace per le altre città, ma ormai su alcuni settori, dalle scuole all’impiantistica sportiva, siamo già i primi in Abruzzo”.
Ha quindi aggiunto: “Abbiamo le scuole più sicure del centro Italia e, ormai è noto, la nostra città è un esempio. Inoltre, per andare incontro alle giovani mamme, stiamo chiudendo i cantieri, entro un mese, di due asili nido e una scuola materna, attingendo dai fondi Pnrr”.
E poi, per quanto riguarda l’mpiantistica sportiva, “tra le altre cose, abbiamo un campo da rugby eccezionale e con una squadra che milita in serie A. Abbiamo quattro società che gestiscono un campo da hockey all’avanguardia, dove si possono svolgere gare a livello nazionale e non solo, abbiamo una pista di atletica rimessa a nuovo, che era ferma da quarant’ anni e dove naturalmente si possono programmare una serie di manifestazioni. Quest’anno abbiamo già avuto contatti con la federazione nazionale il cui presidente è venuto proprio a trovarci qui ad Avezzano e faremo delle gare di atletica”.
E ancora, “siamo ormai in partenza per il nuovo velodromo, dal costo di 15 milioni di euro con fondi Fsc, che sarà il più grande del centro Italia e quindi è destinato ad ospitare tante gare. Avremo anche il Palasport per la pallacanestro, la pallavolo, pista di pattinaggio e, per non farci mancare nulla, abbiamo anche messo nel progetto un campo da calcetto a cinque, perché abbiamo anche delle squadre che militano in eh categorie importanti”.
“Parliamo di interventi, negli anni, per almeno 200 milioni di euro, tra scuole, impianti sportivi, infrastrutture viarie – ha sottolineato – Abbiamo risistemato anche le principali strade di tutti gli accessi della città, rimodernizzando e asfaltando, garantendo ingressi più adeguati e funzionali a una città più ordinata e pulita. Sono 108 le strade che abbiamo risistemato nel mandato. Siamo stati i primi a partire, nel 2012, con la raccolta differenziata, e oggi raggiungiamo il 77%. Ci abbiamo lavorato molto e, per questo, devo anche ringraziare i cittadini che si sono subito adeguati. Il ‘premio’, però, a loro lo abbiamo consegnato subito perché qui c’è la Tari tra le più basse d’Abruzzo, è molto molto più bassa, ad esempio, di quella che viene pagata all’Aquila”.
Poi il rilancio della cultura: “In un centro che non veniva considerato città culturale, oggi abbiamo rimesso in moto il premio di arti figurative, con delle mostre eccezionali; c’è poi il teatro con un fitto calendario di spettacoli di rilievo, che richiamano un grande pubblico grazie ad artisti molto importanti. Se solo poi si pensa a quello che siamo riusciti a fare quando c’è stata la possibilità di poter gestire la partenza del Giro d’Italia! Abbiamo anche istituito Marsicaland, coinvolgendo tutte le associazioni di categoria che sono a fianco al comune nella missione del rilancio dell’agricoltura locale e del territorio marsicano, che deve avere nella compagine abruzzese, e non solo, il peso giusto che merita”.
“Parliamo di un territorio che rappresenta circa la metà dell’intero territorio provinciale e deve essere rispettato anche per questo. Lo abbiamo sempre sottolineato con il presidente della Regione Marco Marsilio che, devo riconoscere per onestà intellettuale, su molti degli impegni assunti ha mantenuto la parola data”.
Tra questi: “Stiamo partendo col nuovo ospedale di Avezzano, noi naturalmente vigileremo su tutte le fasi”.
“Abbiamo riportato l’università al centro di Avezzano, e poi abbiamo le fabbriche che si sono insediate. Certo, c’è una criticità, quella di Lfoundry, pert la quale naturalmente pretendiamo un passo avanti da parte del Governo, atteso che la proprietà aveva promesso un piano industriale di rilancio che non ha mantenuto. Dobbiamo tornare a Roma per verificare con il Mimit la possibilità che il governo riporti la questione al centro dell’attenzione”.
In merito agli attesi risultati elettorali: “Ho parlato di 70% dei consensi, è un mio legittimo auspicio, chi fa polemica evidentemente non ha nulla da dire. Anche le altre coalizioni potrebbero portare qualche dato e portare proposte per la città. Io ho elencato solo alcune opere che abbiamo avviato, ma abbiamo 51-52 milioni di euro di opere di cantieri aperti, ecco perché diciamo che Avezzano non si può fermare e che questa amministrazione deve proseguire il suo percorso che è partito. La città apprezza il nostro operato perché ha vissuto e sta vivendo una crescita esponenziale”.
“Ci auguriamo di poter continuare a lavorare insieme ai cittadini, ascoltando i loro suggerimenti, confrontandoci sulle opere e sulle azioni da compiere e quello che possiamo promettere è che proseguiremo con lo stesso impegno, con la stessa onestà intellettuale, con la stessa correttezza, con la stessa competenza. Il nostro obiettivo è lavorare nella piena armonia e nella piena tranquillità di un gruppo coeso con la tessera della città di Avezzano, che è l’unica tessera che ci guida”.




