AVEZZANO – Eccezionale intervento chirurgico all’ospedale di Avezzano (L’Aquila): asportata una massa tumorale al femore, di 38 chilogrammi, a una giovane marocchina.

L’operazione è stata effettuata il 29 marzo scorso dalle equipe dei reparti di Ortopedia – Traumatologia e Chirurgia vascolare, dirette, rispettivamente, dai dottori Oraldo Ricci e Giovanni De Blasis. La degente, Hasna Elatifi, 30 anni, nata in Marocco, è da poco in Italia.

Nei mesi scorsi, a causa del tumore al femore che cresceva a vista d’occhio, la giovane si era rivolta a medici del suo Paese e poi ad altre strutture sanitarie ma le era stato detto che sarebbe stata necessaria l’amputazione dell’arto inferiore sinistro.

Dopo l’operazione all’ospedale di Avezzano la marocchina sta bene e, a distanza di poco più di 20 giorni, ha ripreso a camminare. L’eccezionale intervento è il frutto di un’azione sinergica tra Ortopedia e di Chirurgia vascolare, i cui medici hanno dovuto ‘staccare’, prima di procedere all’intervento chirurgico, le connessioni vascolari dalla parte malata. Un passaggio molto complesso, possibile grazie alla notevole professionalità dei medici.

La paziente è stata portata in sala operatoria attorno alle 15 e solo alle 2 (quindi, di notte) i chirurghi, Ricci e De Blasis, hanno potuto terminare l’intervento.

Alla giovane maghrebina è stato impiantato il femore di un’altra persona, giunto da un altro centro italiano, e disponibile attraverso la banca dei tessuti.

Le dimensioni del tumore, 38 kg, alla visione digitale sul Computer, sono impressionanti, tanto che l’immagine della massa malata a stento e’ visibile per intero sullo schermo del Pc.

“La paziente – dice il dottor Ricci – dopo 20 giorni è scesa dal letto e ha ripreso a camminare, sia pure con cautela. E’ in buone condizioni nonostante il delicatissimo intervento a cui e’ stata sottoposta. L’impianto del femore tecnicamente e’ ben riuscito. Questa operazione, di alta professionalità, è stata resa possibile grazie alla stretta e proficua collaborazione tra Ortopedia e Chirurgia vascolare. Un’operazione del genere, e con questo esito, e’ davvero qualcosa di raro anche nelle migliori strutture sanitarie d’Italia”.