L’AQUILA – “Su sollecitazione di Fabio Bisegna, consigliere comunale di Avezzano e coordinatore e consigliere provinciale di Futuro e libertà, mi sono interessato alla situazione del Tribunale di Avezzano (L’Aquila) e la possibile soppressione ed ho ritenuto opportuno proprio per rispetto della verità e per chiarire e fugare ogni dubbio, anche in relazione alle voci contrastanti che circolano in merito, rivolgermi direttamente al ministro della Giustizia per avere risposte e notizie certe presentando una interrogazione parlamentare, la n. 4-14218 del 14 dicembre”.
Ad affermarlo Daniele Toto, coordinatore regionale di Fli.
“Ho fatto partecipe del problema del tribunale di Avezzano l’onorevole Toto – commenta Fabio Bisegna – il quale si è attivato ed ha presentato questa interrogazione parlamentare. Anche per motivi lavorativi conosco i problemi e le varie ricadute negative che la chiusura del Tribunale potrebbe arrecare ad Avezzano ed alla Marsica intera”.
“Questa storia della soppressione – dichiara Toto – sta creando notevoli disagi e preoccupazioni in tutta la cittadinanza avezzanese e marsicana, non solo ai professionisti del settore, al quale rivolgo la mia più totale solidarietà e vicinanza per la mobilitazione che stanno portando avanti. Per cui la situazione creatasi nel Tribunale, insieme a ciò che sta avvenendo per l’ufficio delle Dogane e per l’agenzia delle Entrate, con Avezzano e la Marsica espropriate di molte funzioni importanti, è davvero preoccupante e necessita di unità nella “battaglia”, cosa che peraltro mi sembra esserci”.
“Nella mia interrogazione – prosegue – ho chiesto al ministro se non ritenga di considerare il permanere del Tribunale nella città di Avezzano e, quindi, di accantonare ogni ipotesi di sua soppressione”.
“Inoltre – aggiunge l’onorevole – preciso al ministro che rischia di perdere la propria autonomia la struttura amministrativa di Avezzano, comune di riferimento dell’intero territorio della Marsica che consta di circa 100 mila abitanti, terzo Tribunale d’Abruzzo per mole di lavoro tra gli otto in funzione, a parità con Chieti e subito dopo Pescara e Teramo (dati consultabili dal ministero), intorno alla quale gravita gran parte dell’economia di Avezzano e della Marsica e che opera in un vasto territorio che va dalla provincia di Caserta a tutta la provincia dell’Aquila facendo lavorare migliaia di persone”.
“Inoltre si deve testimoniare l’importanza che la città riveste nella geografia, anche giudiziaria, non solo per quello stesso territorio ma per l’intera regione, essendo la Marsica la “porta d’ingresso” per la zona centrale dell’Abruzzo dal versante occidentale e, dunque, anche da territori, quelli del basso Lazio e della Campania, tradizionalmente a maggior rischio di criticità sul piano della legalità, delle quali le attività giurisdizionali della sede tribunalizia avezzanese offrono molte conferme”., conclude il coordinatore di Fli.






