AVEZZANO – L’indagine della Procura, che si è concretizzata con un blitz della Finanza in municipio, è tesa soprattutto ad accertare, secondo quanto riporta il Messaggero, se ci sia stato chi al Comune avrebbe azzerato illegittimamente cartelle esattoriali. Ma anche chi tramite raccomandazioni abbia avuto sconti o esenzione sull’imposta.
Il capitolo sui presunti furbetti delle imposte locali è uno dei retroscena dell’inchiesta della Procura che ha portato le Fiamme gialle ad acquisire il server al Comune di Avezzano.
L’importo totale da riscuotere, secondo le stime del responsabile, avrebbe dovuto fruttare alle casse comunali circa due milioni di euro.
E lo stesso assessore comunale al Bilancio, Loreta Ruscio, nel corso di un consiglio comunale, annunciò che il 2022 sarebbe stato caratterizzato da un’importante azione di recupero dei tributi non pagati per premiare i cittadini virtuosi. Nell’illustrare ai colleghi il bilancio di previsione, Ruscio aveva parlato di un recupero totale di 2 milioni e 380mila euro. Da qualche anno il servizio di riscossione viene gestito in autonomia dall’ufficio tributi del Comune.
L’inchiesta è partita dopo una serie di segnalazioni da parte di alcuni cittadini che segnalavano le irregolarità ora la vaglio delle Fiamme Gialle.






